lunedì 8 marzo 2010

Venezia è una Città Cara?


Ma Venezia è una città cara? Questa è la domanda che talvolta mi rivolgono i clienti di Alloggi Barbaria. Venezia può essere una città cara, ma ci sono anche dei fattori che a volte (non sempre), giustificano i prezzi elevati che ci sono in città. Come ho già spiegato altre volte, a Venezia si deve effettuare un trasporto aggiuntivo da Piazzale Roma o dal Tronchetto (dove sono obbligati a fermarsi gli autoveicoli), verso il luogo di destinazione finale delle merci. Quest'ultimo trasporto viene fatto tramite delle barche a motore, quindi bisogna pagare il conducente ed infine colui che trasporterà la merce con un carrello dalla riva al negozio. Come si può intuire il costo del trasporto della merce via acqua incide non poco sul prezzo finale. Altro fattore che aumenta i costi a Venezia è l'affitto. Chi avrà guardato i prezzi di vendita delle case in città (magari guardandoli sulla vetrina di un'agenzia immobiliare) sa già che essi sono proibitivi, si può quindi immaginare che gli affitti lo siano altrettanto. I bar, gli alberghi, i ristoranti ed i negozi di Venezia sono raramente di proprietà del gestore che quindi è costretto a pagare un affitto mensile salatissimo. Per cercare di rientrare nelle spese il gestore si vede costretto ad alzare i prezzi dei beni venduti, qualsiasi essi siano. Anche i prezzi praticati dai mezzi pubblici acquei sono tutt'altro che economici. Attualmente una corsa in vaporetto costa 6,50 euro, che è a mio avviso una tariffa decisamente elevata, pur considerando che l'assicurazione annuale che la compagnia di navigazione deve pagare per un vaporetto ha costi esorbitanti. Che dire poi dei prezzi di ingresso ai musei? Sono alti, ma essi sono dovuti ai costi di gestione in continuo aumento e che comunque credo saranno simili a quelli di altre città d'arte italiane. Quindi a Venezia bisogna anche saper scegliere i posti dove fare la spesa o dove si va a bere un caffè. La frutta venduta al mercato di Rialto sarà meno cara di quella acquistata da un fruttivendolo che vende in un campo di Venezia. Un caffè bevuto al tavolino del Caffè Florian costa molto di più di quello consumato in un bar di periferia, questo è chiaro. Il consiglio che si può dare alle persone che vengono in visita a Venezia è di verificare sempre i prezzi dei locali prima di sedersi e consumare qualcosa. Consultando in anticipo i listini si possono evitare delle sgradevoli sorprese al momento del conto. Negli ultimi anni però, parlando con alcuni ospiti, credo di aver capito che i prezzi delle altre grandi città italiane quali Roma o Milano ed europee come Parigi e Londra, siano ormai molto simili a quelli di Venezia. A questo punto non mi resta che chiedere a voi, cari lettori del blog, di raccontare tramite commento le vostre esperienze (positive e non) con i prezzi di Venezia e di confrontarli con quelli della città nella quale vivete. Chi leggerà poi i commenti si potrà fare un'idea sui costi da sostenere in città e decidere se veramente Venezia sia una città cara. Concludo infine con una mia personale vicenda. Qualche tempo fa un turista mi apostrofò dicendomi che per lui Venezia era troppo cara, io gli risposi che se per lui era cara 2 o 3 giorni, per un veneziano lo era 365 giorni all'anno. Rimase a guardarmi, senza più dire una parola.


11 commenti:

marc.gualtieri ha detto...

Ciao Fausto,

Comme toujours , il faut faire le rapport entre le côut de la vie et les revenus , ici à Luxembourg , les prix sont aussi très élevés , mais les salaires sont interéssants.
Les prix des appartements correspondent à ce qui se fait à Venise , tout le charme de la ville en moins.
Vivre à Venise apporte malgré tout une plus value et un plaisir de vie qui existe dans peu d'autre ville.
Avec l'habitude , j'ai l'impression que les vénitiens deviennent plus sensibles aux défauts de cette ville plutôt qu'à ses avantages.
La routine , et la force de l'habitude , déséspoir du genre humain..

ciao

maite ha detto...

Bonjour Fausto, j'habite dans une ville balnéaire (Biarritz,sur la côte basque) et je peux vous dire que les prix sont souvent plus chers qu'à Venise. A Venise, les consommations sont moins chères, la nourriture aussi ; ici, les transports en commun sont chers et tellement mal fichus qu'il faut circuler en voiture donc c'est cher....Les hôtels et les locations saisonnières sont très chèrs ; bref, tout est cher.....Donc pour moi, Venise n'est pas une ville plus chère qu'ici ! A presto !

marshall ha detto...

Venezia città cara?
sono di fretta, ma ri-racconterò ugualmente quel mio aneddoto, per colpa del quale non sono mai venuto a Venezia, se non per una fugace visita di un giorno d'agosto del 1994 (una bellissima domenica, subito dopo il ferragosto!); ed ora sono qui a pentirmi amaramente d'aver dato peso più di tanto al racconto emozionale di un amico. Costui si era seduto fuori dal Florian, su Piazza San Marco, con moglie e due figli, ordinando quattro coni gelato. Gli venne un colpo quando gli fu presentato il conto: 40.000 lire. E quindi 10.000 a cono, quando, qui a Milano, al Virgin di Piazza Duomo, proprio di fianco al Duomo, sul finire degli anni '90 costava, se non ricordo male, 1200 lire a pallina. Da notare che l' "amara" esperienza di quel mio amico risaliva all'agosto 1989.

A prescindere da tutto questo, io non mi trovai assolutamente male, quella domenica d'agosto del 1994, che, nelle mie intenzioni, era da considerare come un giro di "perlustrazione" per altri e più lunghi giri di visita (avrei potuto farlo l'anno dopo, e ancora nel '98, ma già cominciarono i primi accenni di quello che poi per me è stato). Infatti, il '96, è stato per me il vero inizio di quello che molti sanno. Così quel sogno di venire a Venezia, per lungo tempo coltivato, s'infranse. E' per quello che dico sempre ai miei figli: chi ha tempo, non aspetti tempo!
Ora mi concedo una breve pausa. Ciao a tutti.

p.s. appena l'avrai pubblicato, lo trasferirò come post sui miei due blog, aggiungendovi una premessa, e forse aggiustando il finale.

Fausto ha detto...

Marco: C'est intéressant savoir qu'en Luxembourg les prix sont chers comme à Venise, mais aussi il y a des salaires plus élevés. Je suis d'accord avec vous, Venise aura aussi des inconvénients, mais les sensations qu'elle offre quand on vit dans cette ville compensent l'effort économique. Je le dis depuis un certain temps: de nombreux Vénitiens n'apprécient pas de l'art, l'architecture et l'art de leur propre ville.
Ciao.

maite: De votre commentaire, il est entendu qu'il y a des prix à Biarritz peut-être plus chers que à Venise. Alors on peut penser que si Biarritz, (belle ville balnéaire) est chere, à Venise après tout il y a des prix acceptables.
A presto.

Mario: Infatti lo avevo già scritto nel post, sedersi ai tavolini del Florian comporta una bella spesa. Io non l'ho mai fatto, come la stragrande maggioranza dei veneziani. Mentre qualche volta ho bevuto un caffè al banco del prestigioso Florian, pagando un po' di più rispetto agli altri bar della città.
Mi sembra di capire che nella tua visita del 1994 tu non abbia percepito Venezia come una città particolarmente cara.
"Chi ha tempo, non aspetti tempo!" è una frase che qualsiasi persona dovrebbe fare propria. Il futuro riserva sempre delle incognite, è meglio approfittare del presente.
Ciao.

emilia ha detto...

La mia risposta è questa: è una cara finché non ci impari a spendere meno.

marc.gualtieri ha detto...

Ciao Fausto,

Je me permets de revenir sur le mail de marshall sur le café Florian.
Ce café et ses tarifs sont le reflet de la société du 20éme siécle , forte demande , forte réputation , fort tarif...
Le tout est de savoir si on veut bien participer au jeu.
Tout les ans , je sais que le Florian est cher , tous les ans je pousse la porte....
Je connais une vieille dame , amoureuse de Venise , qui par principe à cause de ses tarifs , n'est jamais entrée au Florian .. aujourd'hui elle le regrette...
Il faut aller au Florian et profiter du spectacle , la vie est courte...

Ciao

Fausto ha detto...

emilia: Puoi insegnare agli altri lettori come spendere meno a Venezia? E' una risposta che interessa molto anche a me. :O)

Marco: Et donc nous sommes d'accord avec Mario: "Qui a le temps, ne devrait pas attendre le temps!". Vos conseils sont précieux: il faut éprouver des émotions en ce moment parce que l'avenir est inconnu.
Ciao.

iRiMiKi ha detto...

Venezia è, indubbiamente, una città cara. Tutte le grandi capitali e le città d'arte lo sono. Ma Venezia è anche unica, e sono uniche e particolari le difficoltà logistiche delle quali Fausto ha parlato nel suo post. Per la gran parte dei turisti un viaggio a Venezia è un qualcosa che si fa una volta nella vita, ed è normale che si metta in preventivo una certa spesa. Il discorso è diverso per gli italiani, soprattutto per coloro che, come me, abitano nelle province limitrofe. Per noi la passeggiata a Venezia è una "gita fuori porta", ci si arriva in mezz'ora e ci andiamo molto spesso. Il problema del costo del vaporetto (elevatissimo) si risolve, per fortuna, con la carta Venezia (corsa singola con la carta Venezia ci costa 1 euro anziché 6 euro). Per il pranzo ci sono varie soluzioni: un panino portato nello zaino e mangiato al parco, uno spuntino in qualche bar, ombre e cichetti in piedi in qualche bella enoteca, un pranzo in osteria. Come regola non mi fermo mai a mangiare nei locali che non conosco, mi informo sempre prima, in internet o tramite amici. Piuttosto programmo la mia passeggiata per arrivare all'ora del pranzo nel posto "giusto". Purtroppo, ho avuto delle brutte sorprese, anche recentemente, sia come prezzo che come qualità di servizio. Ma non so se è il caso di fare i nomi qui... Comunque, se la scelta del ristorante è azzeccata, un pranzo a Venezia diventa una gioia per tutti i sensi. E anche per il portafogli: ci sono posti dove si mangia molto bene spendendo 25-30 euro a testa (come a Padova). Un caffè al bar a Venezia costa mediamente come a Padova, a parte il Florian e area Marciana in genere. Tuttavia, i miei amici stranieri non rinunicano mai ad un cappuccino da Florian: "Non lo facciamo mica tutti i giorni", dicono. Io non ci sono mai seduta a quei tavolini, neanche la mia prima volta a Venezia, negli anni 80... forse avevo il presentimento di venirci ad abitare nelle vicinanze! Scusate la prolissità.....

Fausto ha detto...

Irina: Ti ringrazio per questo commento che spiega come poter risparmiare a Venezia. Credo che lo potranno trovare molto utile specialmente coloro che, provenienti da altre località del Veneto, vengono a visitare Venezia per un solo giorno. Il consiglio più prezioso che dai è comunque quello (che condivido al 100%) di documentarsi in internet prima di venire a Venezia.
A presto.

emilia ha detto...

Il mio consiglio generale per come spendere meno a Venezia è semplice: Non si deve cercare il lusso.
In una camera con vista oltre che è più cara, non si riesce a dormire, uno preferisce guardare dalla finestra che dormire a letto :)
e poi una cena presa dal supermercato per due con una bottiglia di vino costa 10, 12 o 14 euro me una cena per due al ristorante con una bottiglia di vino costa più di 65 euro. Se si mangia fuori meglio scegliere una pizzeria, la pizza costa sempre meno. Credo che convenga comprare delle cose da Pescheria e Erberia e cucinare da se, ovviamente se uno ha a disposizione una cucina :) Io la prossima farò così, ho una gran voglia di fare spesa una mattina alla Pescheria.
Il consiglio generale però è: niente "oro" sulla tastiera del letto! E' finto e costa più che conta.
Ah dimenticavo, la cosa migliore è se uno abbia degli amici da quelle parti, loro sanno dove si mangia bene e per pochi soldi :)
Cenare a campo Sant'Angelo è stata una pazzia, ma cenare a campo Santi Apostoli e ascoltare il pianista che suonava lì il pianoforte è stato un gran piacere meno costoso.

Fausto ha detto...

emilia: Grazie mille per i preziosi suggerimenti. Sono certo che i lettori del blog ne faranno tesoro.
A presto.

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