venerdì 19 marzo 2010

Ganzer


Il "ganzer" è una figura molto conosciuta a Venezia, anche se sta lentamente scomparendo. Il ganzer svolge una mansione che non è indispensabile ma che comunque è stata praticata per secoli. Il ganzer infatti con un bastone munito di gancio (in veneziano "ganzo", pronunciato "ganso"), detto anche "rampin", aiuta le gondole ad accostare negli ormeggi. Quindi egli con il suo "ganzo" tiene la gondola vicino alla riva ed aiuta le persone a scendere, offrendo la mano o il braccio soprattutto alle signore. Al termine di ciò egli si aspetta una mancia, che tuttavia non è obbligatoria. Di solito il ganzer è un gondoliere in pensione che svolge questo compito per arrotondare le entrate, a volte il ganzer è solo un amico dei gondolieri con un basso reddito ed una certa età. Una volta quello del ganzer era un vero mestiere con tanto di regolamento (datato 1881), il quale stabiliva il numero dei ganzeri concessi per ogni stazio di Venezia e sanciva tra le loro mansioni anche quella di tenere pulite le rive ed i pontili dove attraccavano le gondole. Attualmente sono rimasti pochi ganzeri in città, ce ne sono ancora nei più grandi stazi delle gondole, come a San Moisè o in Bacino Orseolo (vedi foto). Non si deve comunque sottovalutare la figura del ganzer. Qualche anno fa fui testimone di un episodio che non si sarebbe verificato con la presenza del ganzer. Mi trovavo di passaggio vicino allo stazio delle gondole di Piazzale Roma, affacciato sul Rio Nuovo, quando notai una gondola che si era appena accostata al pontile di ormeggio. Il gondoliere stava tenendo la sua gondola a poppa e una turista (decisamente sovrappeso) cercò di scendere da sola. A quel punto, a causa del peso della signora (e della mancanza del ganzer), la gondola si allargò dal pontile facendo cadere in acqua la povera donna. Erano i giorni prima di Natale per cui vi potete immaginare quanto potesse essere fredda l'acqua per un bagno imprevisto a Venezia in quel periodo e quanto spavento abbia provato la malcapitata signora che rischiava di finire sotto la gondola. Ci volle poi la forza di tre persone (io ero una di esse) per issare sui gradini del pontile la signora, che credo dalla paura provata allora non sarà più tornata a visitare Venezia. Il ganzer è comunque ancora uno dei personaggi tipici di Venezia, che per pochi spiccioli è di fatto l'unico vero aiutante dei gondolieri.


5 commenti:

emilia ha detto...

che bel post, Fausto! Allora c'è un ganzer all'inizio della novella di Tomas Man "Morte a Venezia", però lo scrittore tedesco non sapendo la parola veneziana non la usasse.

emilia ha detto...

Fausto, ce l'ho anch'io il ganzer in una foto! Poco fa cercavo la foto del libro di Francesco Sansovino che avevo visto in vetrina di una libreria con libri antichi vicino al bacino Orseolo. Se per caso sai il nome di questa libreria potresti dirmelo per poter poi cercarla in internet? Grazie e buon giorno.

stef* ha detto...

Très intéressant et merci pour la petite histoire ! Bonne journée...

marc.gualtieri ha detto...

Ciao Fausto,

voila une philosophie et un art de vivre qui manquent cruellement dans notre monde moderne.
Le passé , et une certaine idée des rapports humains sont parfois à méditer.

ciao

Marco

Fausto ha detto...

emilia: Strano che uno scrittore come Thomas Mann (premio Nobel), non si sia documentato sul "ganzer".
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Credo ti riferisca alla libreria Emiliana in Calle Goldoni.
Buona giornata.

stef*: Merci beaucoup.
A bientôt.

Marco: Je pense que la même façon. Le monde moderne a perdu beaucoup de traditions et alors les relations humaines sont si affaiblis.
Ciao.

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