domenica 15 novembre 2009

Funerale di Venezia


Il Funerale di Venezia si è svolto sabato 14 novembre 2009 con un corteo di barche ed altre iniziative. Il Funerale di Venezia è stato un avvenimento organizzato del movimento Venessia.com per sensibilizzare l'opinione pubblica sul pauroso calo demografico che ha subìto la città negli ultimi decenni. Per rendersene conto basta sapere quanti abitanti ha Venezia: meno di 60.000. Il Funerale di Venezia è cominciato intorno alle ore 11,00, con l'allestimento di una "balotina" della Remiera Casteo che portava con sé una bara (simbolica) di colore fucsia con una corona di fiori con la scritta "I Cittadini Veneziani". L'imbarcazione a remi si è recata quindi sulla riva del Piazzale della Stazione di Venezia dove è stata oggetto di attenzione da parte di decine di fotografi, cameramen e giornalisti italiani ma anche stranieri (vedi foto). Nella "balotina", oltre alla bara di Venezia c'erano quattro vogatori e l'attore Cesare Colonnese, con un trucco adatto ad un funerale. A pochi metri di distanza è stata effettuata una prova con il tampone per prelevare il dna di alcuni veneziani (volontari). Tale iniziativa è stata sponsorizzata dalla National Geographic Society e Ibm, al fine di studiare il dna degli abitanti locali, che abbiano avuto entrambi i genitori ed i quattro nonni nati a Venezia. I dati verranno studiati da centri di ricerca dislocati in tutto il mondo. La mia personale opinione è che questa operazione di prelievo faccia sentire i veneziani solo una specie in estinzione che necessiti di protezione. Il Funerale di Venezia è quindi partito alle ore 11,30 esatte verso il Municipio, seguito da un corteo acqueo composto da imbarcazioni delle società remiere quali caorline e sandoli. Il tutto sotto gli occhi delle telecamere posizionate su alcuni taxi privati. Tra le barche del corteo ne spiccava una grande con sopra un pianoforte, con il pianista che eseguiva marce funebri. Il Funerale di Venezia ha percorso quindi il Canal Grande per arrivare a Rialto intorno a mezzogiorno, dove erano presenti molti turisti, alquanto incuriositi dall'avvenimento. Infine il Funerale di Venezia è arrivato di fronte alla sede del Municipio, Ca' Farsetti, dove è stato accolto dai "becchini" vestiti di nero. Per concludere la cerimonia del Funerale di Venezia sono state lette delle poesie del poeta Gilberto Gasparini e quindi sempre sotto lo sguardo di dozzine di fotografi e cameramen è stata distrutta la bara finta dall'attore Cesare Colonnese. Si può quindi dire che questa iniziativa ha avuto un grosso impatto mediatico per via del suo carattere provocatorio, si vedrà in futuro se ciò avrà sortito degli effetti per ripopolare di Venezia.


video

11 commenti:

Christine O'Malley ha detto...

As I mentioned in my email, you are right about the media coverage. We heard of this "funeral" even here in Columbus, Ohio, United States.

Fausto ha detto...

Ms. Christine O'Malley: I have seen dozens of photographers, reporters and cameramen at the "Funeral of Venice". No wonder some broadcasts have shown this event even in the United States. The real question we need to do is: will be just a media coverage showing a funeral for Venice the right way to increase its population?
Kind regards,
Fausto

Aldo ha detto...

Confermo l'impatto mediatico. Ho letto la notizia sul 20min svizzero. Trovato pure articoli sull'Express in francia e sula presse canadienne. Molti articoli pure in Germania e nei giornali Svizzeri tedeschi. Venessia.com ha fatto fortissimo.

marshall ha detto...

Fausto,
ricordati che il 21 novembre c'è un'altra ricorrenza (religiosa), di cui penso ci documenterai.
Ciao.
Mario

Fausto ha detto...

Aldo: Sembra proprio che Venessia.com abbia fatto un grande sforzo organizzativo. Adesso attendo di vedere i risultati che tale iniziativa avrà portato.
A presto.

Mario: Ho già parlato di tale celebrazione nel seguente post:

http://alloggibarbaria.blogspot.com/2008/11/festa-della-madonna-della-salute.html

Sarà comunque mio piacere documentare anche la prossima festa.
Ciao.
Fausto

marshall ha detto...

Fausto,
quanti abitanti stabili può ospitare Venezia, evitando però che si possano verificare problemi dovuti al sovraffollamento?
Quanti abitanti vi erano nell'immediato dopo guerra, o negli anni '50?

Ho letto di Ornella Vanoni che, nata dove scorreva la Cerchia Interna dei Navigli di Milano, quando li ricoprirono ne provò un tale sconforto che, come avrai modo di appurare, e documentarci, presa da grande nostalgia per i canali, in vecchiaia è venuta a vivere a Venezia.
Ciao.
Mario

Fausto ha detto...

Mario: Nel periodo di massimo splendore della Repubblica di Venezia (nel '500) la città contava circa 200.000 abitanti. Quindi credo che il centro storico potrebbe ancora ospitarne altrettanti, limitando però contemporaneamente il flusso giornaliero dei turisti. Nell'ultimo dopoguerra a Venezia c'erano ancora 150.000 abitanti. Ornella Vanoni possiede un appartamento con vista canale nei pressi di Campo San Barnaba.
Ciao.
Fausto

emilia ha detto...

che bella la storia di questa Sig. Ornella Vanoni, se la conosci potresti presentarla qua nel tuo blog come hai presentato il Signore dei Pozzi? A proposito del DNA veneziano l'ariticolo posto oggi di Sergio mi è piaciuto molto.
Spero che tu domani sera vada ad ascoltare il suo coro nella chiesa dei Frari, mi auguro a leggere un reportage il giorno dopo. E ancora una cosa, Fausto, mi sarei molto grata se tu decisessi di visitare quella mostra di 8 opere in vetro di Tristano de Robiliant che viene inagurata stasera nel primo piano del museo del tessuto in palazzo Mocenigo. Morirei di vedere qualche tua foto di quei 8 pezzi in vetro che hanno dei titoli belissimi. (Ho visto solo "Sisifo") ma vorrei molto vedere Snow e Prust a Venezia. Se potevo farlo mi compravo un biglietto per l'aereo e venivo a Venezia per 2 giorni :) anche per vederla in prima primavera

Fausto ha detto...

emilia: No, non conosco Ornella Vanoni che è una cantante italiana piuttosto famosa.
Spero anch'io di poter andare al concerto, tuttavia non dipende da me, ma bensì dai miei orari di lavoro.
Mi piacerebbe vedere la mostra alla quale ti riferisci (forse la prossima settimana), ma dubito che mi lasceranno scattare qualche foto.
A presto.

emilia ha detto...

Dio Mio, è quella Ornella Vanoni che ho sentito una volta in RAI, ma lei è grande!!! Mi aveva fatto gran impressione con una canzone "Gocce di pioggia su di me", veramente mi è piaciuto tanto ed io non amo molto le cantanti italiane..
Allora, visto che sai dove vive potresti passare una volta da lì e vedere il numero del palazzo dove ha un appartamento con vista dei pressi di Campo San Barnaba. Vorrei scriverle una lettera perché quanto più leggo le tue risposte ai commenti tanto più mi viene la voglia di scrivere un libro simile ai "Ritratti" di Isabella Teotochi Albrizzi e raccontare di te, di Sergio, di Walter, del mio caro amico Christian che fa l'attore, di Matteo l'altro mio amico mestrino che fa il professore, di uno psicoalanista il cui nome ho visto su un campanello camminando per una calle, perché no anche di Tiziano Scarpa, di un vecchio custode in chiesa, di un benedittino, se lo trovo, del violinista-saxofonista che ora con la sua band suona davanti al caffè in piazzetta, ma tre o 4 anni fa suonava sul podio di "Quadri", della bionda violinista di "Florian", di quella fotografa francese C.H. innamorata di Venezia le cui foto di Venezia pubblicano sempre gli altri, di nostra Anna Livia e pensavo anche di quella Ornella Vanoni anche prima di capire che era quella, la cantante.

Fausto ha detto...

emilia: Non ho mai visto Ornella Vanoni a Venezia. Il che mi fa pensare che usi quel suo appartamento molto di rado. Pur conoscendo il numero anagrafico di quel palazzo, sarebbe una palese violazione della privacy se io lo pubblicassi.
Potresti scrivere un libro sulle persone simile a "Ritratti". Questo tipo di libro è tra quelli che trovo più interessanti.
A presto.

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