giovedì 21 aprile 2011

Calli di Venezia


Le calli di Venezia sono equivalenti alle vie delle città della terraferma, ma, a differenza di esse, per le calli non possono transitare veicoli, infatti solo i pedoni hanno il privilegio di passare per le calli di Venezia. Esse creano un autentico labirinto di strade e di vicoli che le persone alla prima visita nella Città dei Dogi raramente riescono a capire.
Non li possiamo di certo biasimare quei visitatori poiché le calli a Venezia sono oltre 3000 e hanno dimensioni diverse. Le calli possono essere larghe, strette, chiamarsi anche calleselle, callette e assumere differenti denominazioni. Quelle tra le più diffuse sono Calle della Madonna, del Magazen, del Cristo, dei Preti, altre spesso definivano il nome dell'attività principale che vi si svolgeva al tempo della Serenissima. Per cui si possono trovare la Calle del Pistor, del Scaleter, del Pestrin, mestieri oggi scomparsi nella loro forma originale ma che tuttavia proseguono i loro lavori rispettivamente come panettiere, pasticcere e lattaio. Il nome "calle" deriva dal latino callis, ossia sentiero, e trova un curioso corrispondente nella calle spagnola. Le calli hanno assunto a Venezia l'attuale importanza solamente negli ultimi due secoli poiché prima erano privilegiate le vie d'acqua (rii e canali) ed il mezzo di trasporto utilizzato normalmente era la barca a remi. A Venezia si possono trovare delle calli completamente deserte ma anche altre davvero affollate, al punto che non vi si può quasi transitare. La causa di tale contrattempo è dovuta a quei turisti che non si fanno da parte quando sostano e non tengono la destra quando camminano. Diciamo che le calli sono meno frequentate in inverno ma che si animano decisamente durante la stagione turistica. Le calli più strette di Venezia, poi, non lasciano passare che una persona, ma queste rappresentano l'eccezione e non la regola. Più spesso le calli sono ampie a sufficienza e talvolta, come si vede in alcune delle foto di questo articolo, lasciano passare anche i raggi del sole. L'esperienza di percorrere le calli di Venezia è sempre stata divertente per me, non ho mai avuto paura di trovare una calle senza uscita, ho percorso sempre le calli che mi si presentavano davanti. Il più grande divertimento di quando ero bambino era di avventurarmi con i miei amici per le calli di Venezia: più ci si addentrava in un dedalo di callette e più era bello trovare la via d'uscita. I veneziani di allora ci guardavano con allegria, avevamo con noi una vecchia mappa della città, una bussola e naturalmente il sole come riferimento. Fu l'inizio del mio amore per Venezia, una passione che non si è mai minimamente affievolita, anzi. Inoltrarsi tra calli sconosciute è un autentico spasso che consiglio a chiunque non abbia fretta: regalerà a tutti la scoperta di qualche posto nascosto e la sensazione di conoscere una Venezia diversa, intima e soprattutto lontana dalle orde di turisti "mordi e fuggi".
Comunque, alzi la mano chi si è perso almeno una volta tra le calli di Venezia!


5 commenti:

Maïté ha detto...

Buona giornata, Fausto ; a presto !

Sergio ha detto...

Turisti che si facciano da parte non ne ho mai trovati!
A volte ti danno veramente fastidio!
Non parliamo poi di quelli che vogliono entrare negli spazi privati!

Comunque, da veneziano, posso dire che è bello girare per le calli della nostra città e magari perdersi nelle stesse!!!

Anonimo ha detto...

Io studio a Venezia da due anni ma continuo a perdermi! La prima volta che mi è successo dovevo andare a Ca' Foscari, pioveva e non avevo l'ombrello.. Sono passata per ben tre volte per la stessa calle, mentre un veneziano mi osservava divertito.. La terza volta che gli sono passata davanti si è offerto di accompagnarmi!

Rayna ha detto...

ma capita ai veneziani di perdersi veramente?!

Fausto ha detto...

Maité: A prestissimo!

Sergio: Il comportamento di alcuni turisti Venezia è irritante e irrispettoso nei confronti di chi in questa città ci vive. Per fortuna chi ama Venezia conosce le buone regole per favorire la viabilità.
Ciao.

Anonima: Ciò dimostra che molte persone preferiscono perdersi piuttosto che chiedere le informazioni ai residenti. Quando invece vengono interpellati, di solito i veneziani sono disponibili ad indicare la strada, se non addirittura (come nel tuo caso) ad accompagnare chi si è perso.
Buona serata.

Rayna: Perdersi completamente non credo, può capitare forse di non conoscere certe calli. Alcuni anziani si trovano in difficoltà al di fuori della loro zona di residenza, e questo è comprensibile.
Ciao.

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