domenica 17 agosto 2014
Cavaliere tra le Nuvole
sabato 9 febbraio 2013
La Coppia più Bella del Carnevale di Venezia
lunedì 14 gennaio 2013
Il Gabbiano, l'Angelo e il Re
domenica 4 novembre 2012
Pianista Fuori Posto
venerdì 20 luglio 2012
Paolo Poggi e Mattia Collauto
sabato 19 maggio 2012
Vip all'Arsenale per l'America's Cup
lunedì 19 settembre 2011
Enzo Miccio a Venezia
giovedì 19 maggio 2011
Casa di Giambattista Tiepolo
mercoledì 2 febbraio 2011
Sale Richard Wagner
martedì 21 settembre 2010
Giorgione a Palazzo Grimani
Giorgione a Palazzo Grimani è una mostra che si tiene a Venezia in onore del grande pittore di Castelfranco Veneto. L'esibizione di alcuni tra i più noti dipinti di Giorgione si svolge all'interno di Palazzo Grimani, che è rimasto chiuso per decenni, quindi comprato dallo Stato 30 anni fa, e infine restituito alla città dopo un lungo intervento di restauro. Palazzo Grimani fu di proprietà del patriarca di Aquileia, Giovanni Grimani, che ne curò personalmente la notevole architettura interna intorno alla metà del '500 in contrasto con la sobrietà delle facciate dell'edificio (che sono probabilmente opera del Sanmicheli). La mostra Giorgione a Palazzo Grimani offre l'occasione per vedere assieme tre capolavori del maestro: La Vecchia, La Nuda (parte di un affresco che si trovava sulla facciata sul Canal Grande del Fontego dei Tedeschi) e la celeberrima tela La Tempesta, tra i capolavori pittorici del cinquecento a Venezia. Questi tre dipinti normalmente sono esposti alle Gallerie dell'Accademia. Nel prezzo del biglietto (9 euro intero, 7 euro ridotto) è compresa anche la visita al Palazzo Grimani. L'orario di apertura è tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00. Nelle foto vediamo una indicazione verso la mostra, l'ingresso a Palazzo Grimani, il cortile con il vaso di una pianta ricoperta di carta da pacchi (per non far vedere la mancanza della vera da pozzo, rubata non si sa quando), uno dei porticati ed infine la facciata di Palazzo Grimani con una porta sull'acqua in Rio di San Severo. Le fermate del vaporetto più vicine per arrivare a Palazzo Grimani (che si trova oltre Campo Santa Maria Formosa, lungo la prima laterale di Ruga Giuffa) sono S. Zaccaria e Rialto (linee 1 e 2). La mostra Giorgione a Palazzo Grimani rimarrà aperta fino al 10 ottobre 2010.
mercoledì 15 settembre 2010
Monumento a Colleoni
Il monumento a Colleoni si trova a Venezia in Campo San Giovanni e Paolo. Il monumento a Colleoni viene considerato, a ragione, uno dei capolavori del Rinascimento e la scultura più importante presente in città. Questo monumento equestre venne eretto grazie ad un generoso lascito di Colleoni del valore di centomila ducati d'oro. Bartolomeo Colleoni (Solza 1395 - Malpaga 1475) fu tra i più grandi capitani di ventura del '400 e richiese che alla sua morte fosse eretto un monumento in suo onore in Piazza San Marco. Giocando d'astuzia il Senato della Serenissima acconsentì alla richiesta, ma poi finì per far erigere la statua in Campo San Giovanni e Paolo, che è pur sempre di fronte alla Scuola Grande di S. Marco (ora sede dell'Ospedale Civile di Venezia). L'esecuzione del monumento fu commissionata ad Andrea Verrocchio che cominciò la scultura in bronzo nel 1481 mentre venne inaugurata il 21 marzo 1496. Questo monumento equestre è ritenuto da alcuni il più bello al mondo. Il cavallo andante sembra vivo, tanto sono curati i suoi particolari, mentre il fiero portamento di Colleoni contribuisce a dare una visione austera dell'insieme. Negli ultimi cinquecento anni il monumento a Colleoni ha dominato questo campo centrale di Venezia, è stato ritratto da decine di pittori e ammirato da migliaia di visitatori. Negli anni scorsi la statua è stata oggetto di un delicato intervento di restauro. Le fermate del vaporetto più vicine per arrivare al monumento di Colleoni sono "Ospedale" e "Fondamente Nove" (linee 41, 42, 51, 52). Da Alloggi Barbaria si raggiunge il monumento a Colleoni con una passeggiata di soli tre minuti.
domenica 6 giugno 2010
Una Leonessa a Parigi

Una Leonessa a Parigi ha vinto il torneo di tennis del Roland Garros 2010, il suo nome è Francesca Schiavone. Spero mi si perdonerà questo post fuori tema ma sono un grande appassionato di tennis e a lei volevo dedicare, per ringraziarla delle bellissime sensazioni che mi ha regalato, almeno un modesto articolo. L'emozione è stata grande in questo giorno appena trascorso, sabato 5 giugno 2010, che la nostra Leonessa ricorderà come il giorno più lungo della sua vita ma probabilmente anche come quello più bello della sua carriera sportiva. Penso che a quasi 30 anni, li compirà infatti il prossimo 23 giugno, solo Francesca Schiavone credesse ancora che avrebbe vinto il torneo sulla terra battuta più importante al mondo, il Roland Garros di Parigi. In queste due settimane di torneo lei ha lottato con le migliori tenniste al mondo fino ad arrivare alla finale, giocata e vinta contro la forte tennista australiana Samantha Stosur. La vittoria è arrivata al termine di due set molto tirati, che hanno visto prevalere la tennista milanese con il punteggio di 6-4, 7-6. Questo sorprendente risultato consente alla Schiavone di detenere alcuni record. Vediamo quali. Prima tennista italiana a vincere a Parigi e quindi una prova del Grande Slam, prima italiana ad arrivare al numero 6 del ranking Atp, prima donna a vincere questo torneo partendo dalla 17. testa di serie. Francesca Schiavone deve essere di esempio a tanti giovani perché è riuscita a diventare una grande campionessa solamente alla soglia dei 30 anni. Senza mollare mai, con una grande autostima e una forza interiore davvero enorme. Una vittoria così importante quasi al termine della carriera vale come oro. E' stato un sabato di preoccupazione e di gioia, di paura di non farcela e di commozione. Che bello vedere uno sport come il tennis finalmente preso in considerazione in Italia, dove tutto ruota intorno al calcio. Francesca Schiavone è già nella storia del tennis ed entra di diritto nella leggenda dello sport nazionale. Alla fine di questa girandola di emozioni cosa mai ci resterà negli occhi? Credo ci rimarranno le immagini della nostra Leonessa che al termine della partita si è rotolata sulla terra rossa del centrale del Roland Garros, in ciò somigliando ad una vera leonessa che si rigira nella polvere della savana. Dopo il suo ruggito, un grido ci è giunto da Parigi: "Bravo Francesca!".
giovedì 27 maggio 2010
Casa di Sebastiano Venier
La casa di Sebastiano Venier si trova a Venezia, nel sestiere di Castello. La casa di Sebastiano Venier è localizzata tra Campo Santa Maria Formosa e l'omonima Calle Lunga. Sebastiano Venier è divenuto celebre per essere stato uno dei comandanti della flotta cristiana durante la battaglia di Lepanto, durante la quale venne sbaragliata la flotta turca. Tale battaglia venne combattuta il 7 ottobre 1571 presso l'isola greca di Lepanto, facente parte dell'arcipelago delle Curzolari. Se lo scontro fosse stato perso dalla Lega Santa, il destino dell'Europa cristiana sarebbe stato segnato a favore della Turchia islamica. Seppure lo schieramento guidato da Don Giovanni d'Austria fosse inferiore a quello turco-ottomano, alla fine la vittoria arrise ai cristiani. Grande merito del successo fu dovuto alle manovre e al coraggio di Sebastiano Venier, che in qualità di comandante dello spiegamento centrale della flotta europea, risultò decisivo nell'esito della battaglia. Al ritorno a Venezia Sebastiano Venier venne insignito di grandi onori e quindi divenne doge nel 1577. Ricoprì la carica più importante della Serenissima fino al 1578, all'età di 82 anni. Per il suo ruolo cruciale nella battaglia di Lepanto, Sebastiano Venier fu ricordato per sempre da Venezia come uno dei suoi più grandi eroi. Alla sua morte venne sepolto a Murano, all'interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Le sue ceneri sono però attualmente custodite nella Chiesa di San Giovanni e Paolo. Una lapide a ricordo di Sebastiano Venier si può vedere dal Campo Santa Maria Formosa posta sulla casa in cui visse il valoroso comandante. La fermata del vaporetto più vicina per arrivare alla casa di Sebastiano Venier è Rialto (linee 1 e 2).
sabato 15 maggio 2010
Alexandra Hai
Alexandra Hai è una donna tedesca che voga la gondola a Venezia, senza però avere il titolo ufficiale di gondoliere. Alexandra Hai è nata il 14 marzo 1967 a Birkenfeld (Germania) e da molti anni ha espresso la volontà di svolgere la professione di gondoliere. Quindi, a partire dal 1999, Alexandra Hai ha sostenuto i test pratici per diventarlo senza però superarli, a causa dell'insindacabile giudizio negativo dell'Ente Gondola. Tale ente è preposto alla conservazione della tradizione e alla tutela della gondola a Venezia. Nonostante gli insuccessi Alexandra Hai non si è scoraggiata e, anche se non è diventata la prima donna gondoliere, ha trovato lavoro come "conducente" privata di gondole per alcuni alberghi della città. In pratica con questo escamotage Alexandra Hai è diventata un gondoliere "de casada", figura questa molto in uso a Venezia nei secoli scorsi, ma oggigiorno completamente scomparsa. E' solo grazie alla sua grande passione per la gondola e per Venezia che Alexandra Hai ha potuto superare molte difficoltà, prima fra tutte lo scetticismo espresso dagli stessi gondolieri. Non si può quindi vedere Alexandra Hai ferma negli stazi delle gondole, ma solo quando voga per il Canal Grande e lungo i rii della città, specialmente al tramonto e di sera. E' davvero facile riconoscerla anche da lontano poiché indossa una divisa bianca al posto di quella tradizionale a righe. Alexandra Hai ha dimostrato con la sua tenacia che i sogni possono diventare realtà. Anche a Venezia.
giovedì 13 maggio 2010
Petrarca a Venezia
Petrarca a Venezia vi soggiornò per alcuni anni. Petrarca a Venezia abitò in una casa localizzata lungo la Riva degli Schiavoni, a pochi passi dal Ponte del Sepolcro, dove ancora oggi esiste una targa commemorativa (vedi foto). Il Ponte del Sepolcro si chiama così perchè durante il medioevo nei suoi pressi alloggiavano i pellegrini in attesa di partire con le navi veneziane alla volta della Terra Santa. In quella casa di Venezia il Petrarca si stabilì nel 1362, essa gli fu regalata dal Senato della Serenissima con la promessa che alla morte del poeta tutte le sue opere sarebbero rimaste a Venezia. In quella abitazione Francesco Petrarca ospiterà per alcuni mesi un altro grande poeta toscano, Giovanni Boccaccio. Del periodo trascorso da Francesco Petrarca a Venezia non si hanno molte notizie. Si sa che egli ebbe modo di vedere l'acqua alta e di descrivere i disagi da essa provocata, ma Petrarca ebbe anche la possibilità di assistere ad un grande torneo di cavalieri in Piazza San Marco. Purtroppo il soggiorno di Petrarca a Venezia non durò a lungo. A causa di dissidi con alcuni critici veneziani Petrarca lascia nel 1367 la Serenissima per trasferirsi (assieme alle sue opere) prima a Padova e quindi ad Arquà. In quella cittadina posta nei Colli Euganei il Petrarca trascorre gli ultimi anni della sua vita, assistito e confortato dalla figlia. La morte lo coglie nel 1374. Comunque anche Francesco Petrarca, come già era successo in precedenza per Dante a Venezia, ebbe l'occasione di apprezzare l'unicità e la magia della Città dei Dogi.
sabato 8 maggio 2010
Nicola Pulese
Per Nicola Pulese dipingere per strada a Venezia non è un problema, o almeno lui non se ne fa. Nicola Pulese è un pittore veneziano che alcuni definiscono "naif", ma credo sia difficile etichettare il suo tipo di pittura, almeno a giudicare dai suoi quadri. Le tele di Nicola Pulese a volte sono di notevoli dimensioni (vedi foto), e quindi dipingere per strada non deve essere sempre facile. Spesso egli solletica la curiosità dai passanti che si fermano ad osservare i suoi dipinti, gradevoli alla vista e dai colori molto vari. Nelle immagini vediamo Nicola Pulese intento a completare una sua tela, a pochi metri di distanza dal suo studio, non lontano da Rialto. Un giorno mi ha chiesto di comprare uno dei suoi quadri, ed io onestamente gli ho risposto che non sapevo se ne valesse la pena e che dovevo pensarci su. Nicola Pulese non si è scomposto più di tanto e mi ha detto: "La dovresti proprio comprare, una delle mie tele, perchè quando sarò morto avranno lo stesso valore dei quadri di René Magritte". Io da allora sono rimasto con il dubbio. Quasi quasi un quadretto di Nicola Pulese lo si potrebbe anche comprare, non si sa mai. Voi che ne dite?
venerdì 26 marzo 2010
Il Signore dei Pozzi
Il Signore dei Pozzi è il soprannome che si è meritato sul campo un grande ricercatore di vere da pozzo di Venezia. Il Signore dei Pozzi si chiama in realtà Giuseppe Fossali, da tre anni tra i migliori esperti della città per quanto riguarda la conoscenza delle vere da pozzo. Quasi ogni giorno egli infatti, tempo permettendo, si avventura per le calli di Venezia cercando di scoprire dentro alle case, ai palazzi e alle corti interne altre vere da pozzo. Da quando ha iniziato la sue ricerche Giuseppe Fossali è stato in grado di fotografare oltre 800 vere da pozzo localizzate in luoghi pubblici o privati. Egli stima che a Venezia ci possano essere ancora circa 2500 vere da pozzo, mentre ai tempi della Serenissima esse potrebbero essere state dalle 7000 alle 8500. Molte vere da pozzo sono state rubate già nell'ottocento, ma lo scempio continua anche ai giorni nostri. Alcune vere da pozzo a Venezia sono state sottratte non solo da corti private, ma anche da quelle pubbliche. Giuseppe Fossali si adopera quindi nel segnalare alle autorità competenti questi casi di furto, che spesso vengono commissionati, e che portano via per sempre da Venezia questi pezzi di storia fatti di marmo. Essi vanno ad ornare i giardini di qualche villa in Veneto o in altre regioni italiane, a volte le vere da pozzo finiscono oltre oceano. Il Signore dei Pozzi quindi vigila su di esse, fotografandole, prendendone le misure e annotando ogni suo ritrovamento su un taccuino.
Giuseppe Fossali è piuttosto conosciuto in città per la sua passione che lo spinge ad esplorare Venezia come pochi. Mentre gli altri si limitano a camminare per le strade, egli si addentra all'interno delle abitazioni (sempre e comunque chiedendo il permesso) ed ha così l'opportunità di scoprire ogni giorno qualche meraviglia nascosta della città. Giuseppe Fossali non si avvale di moderne tecnologie per scovare le vere da pozzo, preferisce ottenere informazioni da collaboratori quali i netturbini o i postini che lo aiutano a scovare nuove "prede". Lo possiamo anche chiamare un "cacciatore" di vere da pozzo perchè grazie al suo fiuto e alla sua pluriennale esperienza egli riesce a trovarne sempre. Giuseppe Fossali è un esperto anche sull'uso dell'acqua a Venezia prima che in città arrivasse l'acquedotto comunale. Ecco di seguito solo alcune sue informazioni. I pozzi pubblici in città avevano un coperchio che rimaneva chiuso da una serratura. L'acqua poteva essere prelevata solo per un'ora alla mattina ed una alla sera. I responsabili delle vere da pozzo a Venezia erano i "Gastaldi" che rimanevano in carica a vita. Chi dispensava l'acqua dai pozzi era solitamente un prete, detto "piovano" perchè in effetti forniva acqua piovana. La corporazione degli "acquaioli" poteva vendere l'acqua per le strade di Venezia o consegnare acqua all'interno delle abitazioni, ma aveva l'obbligo di rifornire i pozzi della città con cento barche piene d'acqua all'anno (proveniente dal fiume Sile o dal Brenta).
Al termine della mattinata trascorsa insieme, Giuseppe Fossali mi ha detto: "Scrivilo sul tuo blog, la cosa più importante non è il ritrovamento di un'altra vera di pozzo, ma la possibilità di incontrare persone cordiali che mi fanno entrare nelle loro case senza conoscermi, e di poter parlare con loro." Ringrazio Giuseppe Fossali, lo saluto e penso a quanta caparbietà mette questa persona nella sua continua ricerca di questi piccoli tesori che la città nasconde, tentando come può di preservarli. Si, ora sono sicuro, anche i veneziani di qualche secolo fa lo avrebbero chiamato "il Signore dei Pozzi".
domenica 14 marzo 2010
Beppe Grillo a Venezia
Beppe Grillo a Venezia è venuto il 13 marzo 2010 per un comizio che ha tenuto in Campo Santa Margherita. Beppe Grillo a Venezia è stato ascoltato da una platea di centinaia di persone, al punto che questo ampio spazio aperto di Venezia era veramente pieno di gente ed era arduo anche solo spostarsi di qualche metro. Beppe Grillo a Venezia ha mostrato la sua solita "verve", da consumato comunicatore, alternando temi seri a ilari battute, con il tipico modo di fare del comico genovese. Non intendo certo parlare qui dell'uomo politico Beppe Grillo, ma piuttosto accennare al suo celebre blog, che ne ha fatto uno dei fenomeni mediatici di internet degli ultimi anni. Il suo blog risulta infatti tra i 30 più seguiti al mondo (pur essendo in lingua italiana), con decine di migliaia di visitatori al giorno. Credo che questo modo di comunicare sarà quello più utilizzato in futuro dagli uomini politici, poichè fa molta presa sui giovani, assidui navigatori di internet. Beppe Grillo a Venezia ha iniziato il suo comizio alle 18,00 in Campo Santa Margherita ed ha continuato a parlare "a braccio" (come ha abituato il suo pubblico) per oltre un'ora. Dopo di che è sceso dal palco ed è stato subito attorniato dai suoi fans che hanno cercato di stringergli la mano, di farsi fare un autografo o per lo meno di scattargli una foto da vicino. Dopo aver soddisfatto alcune di tali richieste, Beppe Grillo se n'è andato di fretta poichè doveva tenere un altro comizio a San Donà di Piave. Il comico genovese è noto per i suoi atteggiamenti un po' al di sopra delle righe e per le sue velenose invettive contro tutti quelli che (a suo modo di vedere) gestiscono male il potere. Beppe Grillo è comunque uno dei comici italiani più famosi e forse la sua apparizione televisiva più riuscita fu la serie a puntate "Te la dò io l'America!", durante la quale mostrò per la prima volta la realtà americana al pubblico di casa nostra. A questo punto sarei curioso di sapere se Beppe Grillo è conosciuto anche in altri Paesi europei, oltre che in Italia. Chiedo gentilmente di evitare commenti politici su Beppe Grillo, questo non è uno spazio adatto per tali discussioni. Grazie per la vostra comprensione. Volete sapere una tra le battute che più mi ha fatto ridere in quella serata? La frase detta da una signora accanto a me che, dopo il comizio, ha gridato: "Beppe, sei più bello di Johnny Depp!".
venerdì 5 marzo 2010
Mario Stefani
In ricordo di Mario Stefani, a Venezia in data 4 marzo 2010, è stata posta una targa sulla casa dove è vissuto. La memoria di Mario Stefani, grande poeta veneziano, è ancora viva in quanti ebbero la fortuna di conoscerlo, specialmente nella zona dove abitava, in Campo San Giacomo da l'Orio. Quindi in occasione del 9. anniversario della morte del poeta si è svolta alle ore 12,00 una breve quanto sentita commemorazione alla quale hanno partecipato commossi quanti lo frequentarono, ma anche chi ha amato il suo modo originale di scrivere poesie. Alla cerimonia, che è stata voluta in ricordo di Mario Stefani dalla Municipalità di Venezia Murano Burano, è intervenuto Federico Fontanella, (il migliore amico del poeta) che ne ha tracciato un toccante profilo ed ha letto alcune delle sue brevi poesie. Ha concluso l'incontro in memoria di questo poeta veneziano il sindaco Massimo Cacciari, il quale ha sottolineato la sensibilità e la bravura di Mario Stefani, dicendo che non lo si può considerare un poeta locale ma bensì egli deve essere riconosciuto come autore di rilievo negli ultimi cinquanta anni e sicuramente scrittore di livello internazionale. Al termine del suo discorso il sindaco di Venezia ha scoperto la targa in ricordo di Mario Stefani. Su di essa sono incise le date di nascita e morte (4 agosto 1938 - 4 marzo 2001) del poeta e un suo celebre verso: " Solitudine non è esser soli è amare gli altri inutilmente". La fine di questo poeta fu tragica, Mario Stefani si tolse la vita nel suo appartamento nella notte tra il 3 e 4 marzo 2001. La sua frase più famosa, e comunque quella più provocatoria e ricordata dai veneziani, è stata: "Se Venezia non avesse il ponte, l’Europa sarebbe un’isola" (riferendosi al ponte translagunare che congiunge Venezia alla terraferma). Per un approfondimento sulle opere di questo poeta contemporaneo, autentico veneziano, vi rimando al sito ufficiale di Mario Stefani.
mercoledì 3 marzo 2010
Johnny Depp a Venezia
Johnny Depp a Venezia è arrivato il 1. marzo 2010 e vi resterà per circa tre mesi, per tutta la durata delle riprese del film "The Tourist". Johnny Depp a Venezia alloggia presso la Palazzina Grassi, nella contrada di San Samuele. Si era pensato che Johnny Depp per il suo soggiorno a Venezia sarebbe rimasto nel confort del suo yacht "Vajoliroia" oppure avrebbe optato per una camera dell'Hotel Danieli con vista sul Bacino San Marco. La scelta di Johnny Depp è poi alla fine caduta sulla lussuosa suite della Palazzina Grassi, che ha inoltre il grosso vantaggio di essere non troppo distante dalla residenza di Angelina Jolie e Brad Pitt a Venezia, Palazzo Mocenigo. Johnny Depp e Angelina Jolie sono infatti gli attori protagonisti del film di produzione hollywoodiana "The Tourist", un film di azione e spionaggio girato per la maggior parte a Venezia, all'aperto o dentro prestigiosi palazzi. Uno di tali importanti edifici è Palazzo Pisani Moretta, che, come mostrano le immagini, è diventato nei giorni scorsi set cinematografico. Palazzo Pisani Moretta è stato trasformato, per le esigenze del film, in un improbabile "Hotel Danieli" (vedi le insegne nella foto in alto). Ci tengo a mostrarvelo in anteprima poichè quando guarderete il film al cinema vi potreste piegare dalle risate. Johnny Depp a Venezia è blindatissimo e inavvicinabile, se possibile ancor più della coppia Jolie-Pitt che è stata vista un paio di settimane fa passeggiare in alcuni posti della città, accompagnata dai figli. Si spera che le riprese di "The Tourist" siano meno traumatiche per Venezia di quelle girate per la realizzazione del film "The Italian Job" (2003). Per l'occasione vennero chiusi alla circolazione numerosi canali della città che furono impiegati per delle scene mozzafiato di inseguimento tra barche lanciate a folle velocità. "The Tourist", grazie anche a Johnny Depp e ad Angelina Jolie, segna comunque il ritorno delle grandi produzioni cinematografiche a Venezia, dopo "Casanova" (2005), che vide come protagonista il bravo ma sfortunato attore Heath Ledger.