giovedì 9 gennaio 2020

Niente acqua alta a Venezia


Niente acqua alta a Venezia. Questa è la notizia sconvolgente che nessuno sta dando.
Eh già, perché dire che non c'è acqua alta a Venezia non fa notizia, ossia è la normalità. Siamo stati subissati per giorni e giorni da telegiornali, video su Youtube e articoli su giornali e internet di una Venezia distrutta dall'acqua alta, sulla città dei Dogi che sprofonda, etc...., ma nessuno si è scomodato a spiegare che da settimane tutto è tornato nella norma a Venezia. Ormai da settimane in città, non solo non vi sono alte maree, ma, come potete vedere dalla mia foto, i canali sono clamorosamente "in secca". Nei giorni seguenti al 12 novembre 2019 si è detto e scritto tutto quello che si poteva di negativo su Venezia.
La verità è che, solo alcuni giorni dopo "l'acqua granda", Venezia si era già rimessa in piedi, riaprendo numerosi bar, ristoranti, alberghi e negozi, che pure erano stati così duramente colpiti. Ricordo le dichiarazioni dei politici, con tanto di stivali in Piazza San Marco, infarcite di promesse; ma anche una conferenza stampa tenuta dalle autorità locali dove le parole "disastro", "catastrofe" e "tragedia", venivano elargite come caramelle. Perché quindi esagerare a sproposito quanto realmente accaduto in una città che convive da secoli con le acque alte? Tutto verrà risolto dal MOSE, forse, qualcuno ha detto. Anche perché nessuno è in grado di sapere se le dighe mobili funzioneranno davvero.
E i veneziani? Non ci si è forse dimenticato proprio dei veneziani? Quelle tasse, mutui, utenze che avrebbero dovuto essere state "congelate" a causa della "calamità naturale" i veneziani hanno dovuto comunque pagarle, altroché! E adesso? Cosa faranno i veneziani dal momento che non vengono più turisti in città, gli alberghi e le strutture ricettive non ricevono più prenotazioni (quindi anche Alloggi Barbaria), seppure a distanza di quasi due mesi da quella marea straordinaria? Potranno sopravvivere quegli ultimi irriducibili 50.000 veneziani che ancora si ostinano a risiedere in città, nel centro storico?
Questo articolo lo ha scritto chi ha già perso tutto con l'alta marea del 4 novembre 1966 (ne sono venuto fuori solo con i vestiti che avevo addosso) e che non vuole per niente minimizzare quanto è successo recentemente a Venezia: i danni sono stati ingenti, nessuno vuole negarlo. Ma adesso la città è accessibile e visitabile in tutto il suo splendore poiché non sussiste alcun problema. Spero che ci potrete aiutare condividendo e diffondendo questo articolo sui social media. Ne abbiamo proprio bisogno. Grazie di cuore.

2 commenti:

Lunatika ha detto...

Buongiorno Fausto, sono finita per caso oggi su una piacevole conversazione avuta in passato con mio papà Marshall in merito al giallo di Dante a Venezia. Purtroppo il mio adorato papà è mancato a dicembre 2018 😞 stavo leggendo al suo nipotino i suoi scritti... grazie per la compagnia che avete tenuto a papà online con i blog!

Fausto ha detto...

Lunatika: Sono addolorato nell'apprendere che suo papà è mancato. Nel corso degli anni durante i quali il mio blog è stato attivo ho avuto il piacere di fare delle interessanti e spesso istruttive conversazioni con lui. Ho avuto quindi il modo di capire quanto il suo papà fosse una persona colta e di spessore. Avevo sempre coltivato la speranza che lui potesse un giorno venire a Venezia per avere l'opportunità di conoscerlo di persona. Posso solo immaginare il vuoto che ha lasciato nella vostra famiglia. Anche se in ritardo le porgo le mie sentite condoglianze. Cordiali saluti, Fausto

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