venerdì 30 ottobre 2009

Dante a Venezia


Dante a Venezia soggiornò nei primi mesi del 1321 in qualità di ambasciatore di Guido Novello da Polenta, signore di Ravenna. Dante fu incantato dalla bellezza di Venezia, ma soprattutto dall'efficienza dell'Arsenale, allora in piena attività. L'Arsenale di Venezia ebbe nel momento di maggior potere della Serenissima un'organico di quasi 20.000 lavoratori, tutti specializzati, che erano chiamati arsenalotti. Cronache dell'epoca riferiscono che all'interno dell'Arsenale fosse possibile costruire una galea (una grossa nave da combattimento) nell'arco di una sola giornata. A Dante fu concesso il permesso di visitare l'Arsenale (privilegio concesso a pochi, ma il Sommo Poeta era già famoso all'epoca) ed egli ricompensò Venezia con alcuni versi eterni composti all'interno della Divina Commedia. Tali versi sono parte del XXI canto dell'Inferno, le cui 3 celebri terzine iniziano così:

Quale nell'Arzanà de' Viniziani
bolle l'inverno la tenace pece
a rimpalmare i legni lor non sani.


Una incisione su marmo con le tre terzine di Dante è stata collocata alla sinistra dell'entrata principale dell'Arsenale (vedi foto sotto). Sulla destra del grande portone di ingresso invece si può ammirare un busto in bronzo del Sommo Poeta. La visita di Dante a Venezia fu involontariamente la causa della sua morte. Sulla strada del ritorno, passando nei pressi delle Valli di Comacchio, il Vate contrasse la malaria. A seguito di questa malattia Dante Alighieri morì il 14 settembre 1321 a Ravenna, ultima meta del suo girovagare per l'Italia dopo che egli fu esiliato dalla sua città natale, Firenze. Dopo la morte di Dante i veneziani vollero ricordare la sua memoria con i nomi di 3 edifici localizzati all'interno dell'Arsenale, li chiamarono Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Dedico questo post a Mario/marshall che è un grande appassionato di Dante. Sono sicuro che mi perdonerà nel caso l'articolo dovesse contenere delle imprecisioni. Si può cliccare sulle foto per ingrandire le immagini.

A seguito della lettura di questo articolo Mario/Marshall ha scovato un giallo nella vita di Dante, di cui scrive nel proprio blog ecopolfinanza.



15 commenti:

VenetiaMicio ha detto...

Je voulais juste faire une petite parenthèse au sujet de ce nom de Dante. J'ai remarqué qu'il était utilisé par les Italiens comme prénom.
Nous avions un ami de Massa Carare, sculpteur magnifique, qui lorsqu'il a eu un fils, l'a appelé Dante ...ensuite j'ai rencontré un jeune homme à Venise qui avait également ce même prénom. Je trouve cela vraiment joli et je pense à chaque fois aux trois idées du Paridis, du Purgatoire et de l'Enfer. Pensez-vous qu'il est difficile de porter un tel prénom ?

Fausto ha detto...

VenetiaMicio: J'ai aussi un ami qui s'appelle Dante. Je pense que Dante est un joli prénom. Je ne pense pas, toutefois, que les garçons de notre époque aimerait être appelés Dante. Ce prénom pour eux semble adéquate pour les personnes âgées.
A presto!

marshall ha detto...

Fausto,
ti ringrazio infinitamente. E' la prima volta che vedo così bene tutto ciò, e ne sono commosso fino alle lacrime. Ti ringrazio anche per la bella dedica del post.
Ti confesso anche, in via del tutto confidenziale, che Dante, soprattutto Dante e la Divina Commedia, ma poi anche la lettura e la scrittura tramite i blog, sono stati per me il toccasana contro le depressioni che colgono "di sorpresa" i malati cronici "che si lasciano andare". Il mio cruccio è la difficoltà di dembulazione, sempre più accentuata, dovuta a quella "bestia" grama che si chiama SM; che però mi ha consentito, attraverso l'accettazione del mio essere così, di affrontare le sfide della vita con quei mezzi di cui sopra, che il maggior tempo disponibile mi consente di sfruttare: Dante, in primis, mi sorge quasi spontaneo di dire. Per questo mi sono commosso alla lettura del tuo post e alla contemplazione delle belle ed esaustive foto pubblicate.
Grazie. Ciao.
Mario

p.s. l'amico Josh, da vero esperto dell'Arte, su esperidi.blogspot ha pubblicato un bell'articolo sulla mostra dedicata a Telemaco Signorini che si tiene a Padova fino a tutto gennaio prossimo(leggere soprattutto il commento interno, scritto da vero esperto).

Fausto ha detto...

Mario: Sono estremamente felice di sapere che hai gradito questo post. Purtroppo i miei studi su Dante si sono fermati a quelli scolastici. Non è la mancanza di volontà ma piuttosto il tempo a disposizione che devo giocoforza dedicare al lavoro e alla mia famiglia. Ti ammiro per la tenacia ed il coraggio con i quali stai vivendo la tua malattia. Mi piacerebbe che molti giovani al giorno d'oggi avessero almeno un po' della tua forza d'animo nell'affrontare la loro vita. E' comunque bello sapere che Dante e i blog ti aiutano a trascorrere delle piacevoli ore di lettura.
Ciao.

Catherine ha detto...

Fausto,merci pour votre blog,tres interessant et que je lis avec plaisir .Avez vous recu mon mail du 24 Octobre ?

marshall ha detto...

Fausto,
nessuna imprecisione. Piuttosto, rileggendolo mi sono accorto di un possibile giallo celato dentro quei versi. Andrò a rileggere il ritratto di Dante, scritto da Montanelli nel libro dall'omonimo titolo (Ritratti), e poi, dopo aver constatato che le mie congetture possono essere plausibili, scriverò un post sul mio blog personale. Citando e allegando il tuo post-blog, ovviamente.
A dopo.

Fausto ha detto...

Catherine: Merci beaucoup pour vos compliments. Non, je n'ai pas reçu votre mail le 24 Octobre. J'ai reçu vos observations sur le post du 23 Octobre "Pompieri di Venezia in Emergenza." S'il vous plaît envoyez-moi un autre e-mail. Cette fois, j'espère le recevoir.
A presto!

marshall: Tienici aggiornati sul mistero che si potrebbe annidare nelle terzine di Dante, grazie.
Ciao.

marshall ha detto...

Fausto,
ho appena pubblicato il breve post col giallo su Dante. Mi sono permesso di pubblicare due tue foto, citandone la fonte di alloggibarbaria.blog
Ringrazio e saluto.

Fausto ha detto...

Mario: Ti faccio i complimenti per le giuste osservazioni che fai nel tuo post. Ho già aggiunto un link verso l'articolo contenuto nel tuo blog. In seguito alla tua analisi mi sembra più che legittimo pensare che le date di scrittura della Divina Commedia potrebbero essere riviste.
Ciao.

Sarc. ha detto...

Fausto
sono un amico di Marshall e stiamo discutento sull'argomento del "giallo" sul suo blog.
Entrambi collaboriamo ad un aggrgatore Aquaeductus (http://indiceaquaeductus.blogspot.com/)
Vorrei pubblicare, nella sezione Umanistica,se me lo concedi,ovviamente citandoti,parti e foto del tuo interessante post.
saluti
Sarc.

Fausto ha detto...

Sarc.: Ti autorizzo senza alcun problema a pubblicare foto o parti di questo post su Aquaeductus. Attendo con curiosità di leggere il tuo articolo, dopo le interessanti osservazioni di Marshall infatti mi piacerebbe vedere risolto il "giallo" nella vita di Dante.
Saluti.
Fausto

aquaeductus ha detto...

Fausto
ho fatto prima di quello che pensassi
ho riportato i vs. post e le mie osservazioni sono
nei commenti
ciao
http://aquaeductus2.blogspot.com/2009/10/dante-venezia.html

Occhi di Notte ha detto...

Pensa te che coincidenze... sono di quelle parti..amo Dante eppure questi particolari non li conoscevo!... Mi era a un palmo e non lo sapevo! Grazie!

Fausto ha detto...

Occhi di Notte: Mi fa piacere che tu abbia scoperto in questo blog delle nuove informazioni su Dante.
A volte dei particolari interessanti ci sfuggono mentre ci sono a portata di mano: a me succede spesso.
A presto.
Fausto

JJL ha detto...

I versi citati provano che il Poeta dovette visitare Venezia già prima di scrivere l'Inferno, probabilmente negli anni novanta del Duecento, durante la sua carriera diplomatica. Il suo soggiorno nel 1321 non poté essere l'unico. Non è immaginabile che abbia scritto i versi così vividi senza l'esperienza, ma è ugualmente inimmaginabile che abbia aggiunto questi versi alla Commedia durante la sua malattia mortale.

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