venerdì 21 maggio 2010

Perdersi a Venezia


Perdersi a Venezia non è poi così difficile, specialmente per quelli che la visitano per la prima volta. Perdersi a Venezia è bello perché questa città è molto più sicura di quanto le sue strette strade (le calli) la possano far apparire. Un altro discorso è quando si arriva a Venezia con dei bagagli pesanti, stanchi morti dopo un lungo viaggio. Allora quello che si sogna è di trovare subito l'albergo dove si è prenotato la camera, farsi una doccia e riposarsi un paio d'ore. Ci sono comunque alcuni accorgimenti da suggerire al visitatore che venga per la prima volta a Venezia. Documentarsi prima, quando si sta pianificando il viaggio, tramite le Google maps, e tracciare in anticipo l'itinerario più breve per raggiungere il proprio hotel. Anche individuare la fermata del vaporetto più vicina all'albergo è fondamentale. E' spesso inutile poi chiedere informazioni ai veneziani: "Cerco l'Albergo XX" o "Non riesco a trovare il Bed & Breakfast YY", perché ci sono molte strutture ricettive in città, e conoscerle tutte risulta difficile anche agli stessi residenti.


Scordatevi poi di trovare un indirizzo a Venezia conoscendo il numero civico, è una missione impossibile persino per un veneziano, in questo caso solo un postino potrebbe esservi di aiuto o forse un vigile urbano che avesse con sè un indicatore anagrafico della città. Mettendo in preventivo che il turista alla prima visita a Venezia potrebbe perdersi, egli dovrebbe per lo meno avere delle valigie poco pesanti, perché è dura portare i bagagli in giro per la città, in special modo quando si attraversano i ponti. Il migliore investimento che il turista alla prima visita potrebbe fare, sarebbe quello di comprarsi una mappa dettagliata di Venezia. Con soli tre euro si possono acquistare, anche nelle edicole, delle mappe piuttosto chiare della città. Esse sono indispensabili per non perdersi a Venezia. Non farei nessun affidamento sui navigatori satellitari perché i nomi delle calli sono spesso simili, e a volte anche uguali. Mi capitò qualche tempo fa di ricevere una telefonata di un cliente che era già arrivato a Venezia e doveva raggiungere Alloggi Barbaria. Egli era arrabbiatissimo, sosteneva di trovarsi in Calle delle Cappuccine, di aver percorso ben tre volte la calle e di non aver ancora visto l'insegna della nostra struttura. Incredulo, mi feci passare al cellulare un veneziano che passava di lì e scoprii che in realtà il cliente si trovava in Calle delle Cappuzzine, a Cannaregio, vicino alla Fondamenta di San Girolamo, ossia nella parte opposta della città.


Chi è già venuto a salutarmi sa già che Alloggi Barbaria si trova invece nel sestiere di Castello. Un altro consiglio è quello di seguire le numerose indicazioni stradali a Venezia che si trovano lungo le strade. Esse sono composte da scritte nere con freccia su sfondo giallo che consentono a chi le segue di arrivare a destinazione senza troppi problemi. Come ultima risorsa suggerisco ai visitatori di fermarsi e di chiedere informazioni ai residenti oppure ai negozianti: essi saranno contenti di mostrarvi la strada più breve per arrivare a destinazione. La maggioranza di quelli che visitano la città per la prima volta comunque continuerà a perdersi, pur usando bussole, mappe, guide, gps e quant'altro. Infatti l'insieme delle strade di Venezia rappresenta un intrigo degno del labirinto di Villa Pisani. Nelle immagini vediamo una coppia di turisti, con tanto di bagagli, che sostando in Campo San Barnaba cerca di trovare la giusta direzione verso il proprio albergo. La ragazza, esausta, è seduta sulla valigia, infine il suo compagno le indica l'ennesimo ponte da attraversare. Auguriamo a loro buona fortuna. E voi, non vi siete mai persi a Venezia?


10 commenti:

AnnaLivia ha detto...

Biglietto molto simpatico! Ça me rappelle le soir di 11 mai quand nous avons rencontré les touristes perdus qui cherchaient désespérément leur hotel en pleine nuit! Voilà qui ne m'aurait pas amusée...
Buona notte Fausto!
a presto

Fausto ha detto...

AnnaLivia: J'espére aussi que celle malheureuse touriste (en dehors de la Pizzeria all'Anfora) a enfin trouvé le b&b!
A presto.

maite ha detto...

Les premiers "désagréments" du logement enfin trouvé, c'est si bon de se perdre dans Venise et d'errer sans but...Buona giornata, a presto !

Aldo ha detto...

Mi sono spesso perso a Venezia ed ogni volta con molto piacare... fa parte della scoperta della città. Però non mi sono mai perso nel cercare il mio alloggio, ho sempre messo in pratica i consigli che dai.

gloria68 ha detto...

Mi piaceva perdermi per Venezia, quand'ero ragazza...Ora è quasi impossibile perdermi...
Ciao..

WALTER FANO ha detto...

eh eh! è verissimo! ho visto gente perdersi ANCHE con la cartina in mano!
io dico sempre che Venezia è come una bella ragazza riservata, bisogna corteggiarla con tempo e pazienza, non puoi chiederle il numero di telefono la prima volta che la vedi! ;-)
comunque sembra che questo inusuale sistema di numerazione civica sia stato fatto apposta in passato per confondere le spie...

VenetiaMicio ha detto...

La première fois, je ne me suis pas perdue, c'était trop facile et trop connu.
La deuxième fois je savais où j'allais, depuis la Ca'Rezzonico, j'ai traversé le même campo que tu nous présentes sur ce post, mais j'en avais marre de tirer ma valise jusqu'au Pausania ! Mais c'est aussi, pendant ce même séjour que je me suis perdue dans le brouillard, j'en parle encore !
Le séjour le plus difficile pour rejoindre mon hôtel fut le jour où je suis arrivée pendant la fête de la Regatta Storica, le bateau-taxi ne pouvait pas traverser le Grand Canal et m'a laissée en face, j'ai du me taper la Stradda nova, chargée comme une bourrique, monter et traverser le Rialto, j'ai cru mourir !
Bon hormis cela j'adore me perdre c'est là qu'on fait les plus belles découvertes !
Je trouve ton billet très intéressant et c'est bien d'en parler car tu as tout à fait raison avec tous les noms qui se ressemblent il y a vraiment sujet à se perdre !
bonne journée, vous devez avoir un temps magnifique maintenant non ?
Danielle

Fausto ha detto...

maite: Se perdre dans Venise est vraiment magnifique. Mais sans bagages!
A presto.

Aldo: Hai ragione, per scoprire qualcosa di nuovo a Venezia bisogna perdersi. Evitando di percorrere le strade maggiormente battute dai turisti.
Buona serata.

gloria68: In effetti perdersi nella propria città per un veneziano è davvero difficile. Tuttavia la magia di scoprire dei luoghi sconosciuti a Venezia rimane immutata (questo vale almeno per me!).
Ciao.

Walter: Bel paragone tra la bella ragazza e Venezia! Ne so qualcosa io, per poter visitare alcuni luoghi della città mi devo armare di tutta la mia pazienza. Ma poi mi dico sempre che ne valeva la pena.
A presto.

Danielle: J'imagine comme vous avez traversé le Pont du Rialto avec les valises. Je pense que n'aurait pas dû être une expérience agréable. Aujourd'hui était un jour pas trop bon, mais j'ai rencontré sur la rue Madame Catherine H., et j'ai été très content.
A bientôt.

robertp benfatto ha detto...

io faccio l'agente di commercio e ho parecchi clienti in centro storico, devo dire che all'inizio avevo difficoltà a trovare, poi il sistema lo si capisce

Fausto ha detto...

roberto benfatto: Con un po' di esperienza tutto diventa più semplice. Chi si trova in difficoltà è il turista al primo soggiorno a Venezia.
Ciao.

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