mercoledì 7 aprile 2010

Vedute di Venezia


Alcune vedute di Venezia sono pubblicate in questo articolo. Sono vedute di Venezia piuttosto speciali perchè prese dall'alto del Campanile dei Frari e inoltre perchè la città aveva i tetti innevati. Queste foto mostrano la zona di Venezia verso sud, ma anche quell'area che va oltre il Canale della Giudecca. Gli edifici che spiccano nelle immagini sono naturalmente quelli più alti, quali chiese e campanili, ma fa impressione vedere anche la sterminata distesa di tetti innevati di Venezia, in queste foto che sono state scattate in una fredda ma soleggiata mattina di marzo. Ecco di seguito la descrizione delle immagini. Sotto al titolo, una veduta di Venezia verso mezzogiorno. La Chiesa ed il Campanile di S. Pantalon in primo piano e più in fondo altri edifici importanti della città. La Scuola Grande e la Chiesa di San Rocco, a poche decine di metri di distanza dai Frari. Altra veduta di Venezia verso Piazzale Roma e poi oltre, fino ad arrivare con lo sguardo sulla terraferma. Chiesa e Campanile di S. Barnaba. L'enorme Mulino Stucky, tornato a nuova vita dopo anni di abbandono. Il Campanile dei Carmini con sullo sfondo l'Isola di Sacca Fisola. Un panorama di Venezia con i tetti innevati. Un ferry boat che transita lungo il Canale della Giudecca, quindi delle gru e sullo sfondo Sacca Sessola. Cliccate e ingrandite le immagini, ne vale la pena!
Con queste foto si chiude il ciclo di articoli che ho dedicato alla mia visita al Campanile dei Frari e che ha compreso, oltre a quello che state leggendo, anche i seguenti post: Venezia vista dall'alto, panorama di Venezia e tetti di Venezia. Mentre per quel che riguarda il resto del mio itinerario si può andare su interno Campanile dei Frari e sottotetto della Chiesa dei Frari. Per me sono stati davvero degli articoli piacevoli da illustrare, spero che anche voi li abbiate potuti apprezzare.









martedì 6 aprile 2010

Museo di Storia Naturale di Venezia


Il Museo di Storia Naturale di Venezia ha sede presso il Fontego dei Turchi, grande palazzo che si affaccia sul Canal Grande, ed è localizzato nel sestiere di Santa Croce. Questo museo di storia naturale si trova a Venezia fin dal 1924 ma negli ultimi anni era rimasto quasi completamente chiuso a causa di lavori di restauro che ancora non si sono conclusi. Fino a qualche tempo fa si poteva vedere solamente un acquario con pesci, molluschi e crostacei della Laguna di Venezia (tuttora posto al piano terreno) ed un grande scheletro di dinosauro. Tale resto del rettile, della specie Ouranosaurus Nigeriensis e della famiglia degli Iguanodonti, fu ritrovato durante una spedizione nel Deserto del Teneré effettuata da una equipe guidata da Giancarlo Ligabue (1972-73). Il Museo di Storia Naturale di Venezia è stato parzialmente riaperto al pubblico dall'otto marzo 2010 e adesso consente la visita a 11 sale completamente rinnovate. Esse sono congiunte da corridoi che ripercorrono la storia della Terra attraverso minerali e reperti di fauna e flora. La parte più notevole del Museo di Storia Naturale di Venezia è senza dubbio quella relativa al salone che contiene l'Iguanodonte e altri reperti di paleontologia che spiegano la vita di quegli animali ormai estinti da milioni di anni. Tuttavia le nuove sezioni del museo sono davvero ben progettate, con delle teche ottimamente illuminate (anche sul pavimento) e con una musica di sottofondo che ci aiuta ad immergerci nell'ambiente descritto dai reperti. In ottobre dovrebbe venire ultimato il restauro di questo museo di storia naturale, che consentirà di vedere anche l'altra metà dell'edificio, con una interessante sezione dedicata ai pesci e all'ambiente acquatico in generale. Chi ama vedere minerali, insetti, fossili e molto altro ancora, gradirà di certo una visita a questo museo. Faccio i miei complimenti a chi ha condotto i lavori di restauro che hanno trasformato un museo obsoleto (fino a qualche anno fa) in uno moderno, funzionale e completamente accessibile anche alle persone disabili. Il tutto grazie alla mancanza di barriere architettoniche e ad un ascensore che consente gli spostamenti tra un piano e l'altro senza difficoltà. L'ingresso al Museo di Storia Naturale di Venezia costa 4,50 euro (intero) e 3,00 euro (ridotto), ma per i residenti l'entrata è gratuita esibendo alla biglietteria una carta d'identità valida. Attualmente i giorni di apertura sono il mercoledì dalle 10,00 alle 17,00, il sabato e la domenica dalle 10,00 alle 18,00. La fermata del vaporetto più vicina per arrivare al Museo di Storia Naturale di Venezia è "S. Stae" (linea 1).




lunedì 5 aprile 2010

Mercatino di Campo Santa Maria Formosa


Il mercatino di Campo Santa Maria Formosa si svolge a Venezia in uno degli spazi aperti più frequentati della città. Il mercatino di Campo Santa Maria Formosa non si tiene con delle scadenze fisse ma è comunque un ottimo appuntamento per coloro a cui piace la bigiotteria, il vetro artistico, i libri, i quadri e molto altro ancora, il tutto rigorosamente datato. Qui tra le decine di bancarelle si può trovare un po' di tutto, quasi sempre usato, ma anche un'idea regalo per un'occasione speciale. E poi è così divertente e rilassante guardare quello che propongono gli espositori ad ogni nuova edizione. Nelle immagini possiamo vedere una delle esposizioni di questo mercatino che si è tenuto in Campo Santa Maria Formosa il giorno sabato 3 aprile 2010. La fermata del vaporetto più vicina per arrivare a questo mercatino è "Rialto" (linee 1 e 2). Il mercatino di Campo Santa Maria Formosa attende quindi gli appassionati di vintage ed antiquariato nei prossimi appuntamenti, di cui spero di poter comunicare in futuro le date in questo post.

Prossimo appuntamento: le date previste per il mercatino di Campo Santa Maria Formosa sono per il 4 e 5 settembre 2010.




domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua!


Lo staff di Alloggi Barbaria augura ai propri clienti e ai lettori di questo blog una Buona Pasqua.

sabato 3 aprile 2010

Panni Stesi


Basta che ci sia anche un timido sole per vedere panni stesi un po' ovunque a Venezia. In questo la città rassomiglia a Napoli, con tutti quei panni stesi su corde. Venezia, com'è noto, è una città piuttosto umida e quindi stendere fuori i panni appena finito il bucato diventa più che una scelta, una necessità. E allora mano ai panni e alle mollette e via, si stende la biancheria, con il caratteristico rumore delle carrucole che cigolano e che a volte ti sveglia di primo mattino. Questo avviene in tutta la città ma anche nelle isole della laguna, per la gioia dei turisti che non perdono l'occasione per fare delle fotografie diverse dal solito. In ogni sestiere ci sono panni stesi ma quello in cui mi sembra ce ne siano di più è Castello, specialmente in Corte Nova, che è uno spazio aperto tra Via Garibaldi e l'Arsenale. In quella corte davvero nessuno rinuncia a stendere i panni fuori casa (vedi foto sotto) non appena il tempo lo consente, ci sono infatti decine di corde tese tra le case, una di fronte all'altra. Le casalinghe poi, mentre stendono la biancheria approfittano per fare quattro chiacchiere ("ciacole" in veneziano) con le vicine di casa: anche questo è un modo per socializzare, perchè no. I panni stesi verranno poi ritirati dentro casa al calar del sole, prima che l'umidità li possa bagnare.






venerdì 2 aprile 2010

Chiesa di Sant'Elena


La Chiesa di Sant'Elena si trova a Venezia, nel sestiere di Castello. La Chiesa di Sant'Elena è localizzata all'estremità orientale della città. Essa è posta oltre lo stadio di calcio intitolato all'aviatore Pierluigi Penzo, al termine di un lungo viale alberato, risultando così la chiesa più a est del centro storico. La Chiesa di Sant'Elena venne eretta nel XII secolo dall'ordine degli Agostiniani per accogliere il corpo della omonima santa, qui trasportata dal medio Oriente (c. 1028). Essa fu poi riedificata al termine del '400 in stile gotico, ma terminata solo nel 1515. Il convento annesso, così come lo si vede oggi, è del 1439. A seguito delle riforme napoleoniche la Chiesa di Sant'Elena venne chiusa al culto nel 1806 e quindi sconsacrata nel 1810. Di conseguenza questo luogo religioso venne spogliato di tutte le sue opere d'arte e dei suoi arredi. Il notevole portale della Chiesa fu eseguito da Antonio Rizzo nel 1476 in pieno gusto rinascimentale, esso rappresenta Vittore Cappello, (vedere la scritta sulla foto sotto), Capitano da Mar della Serenissima. Il portale venne rimosso con la sconsacrazione della Chiesa di Sant'Elena e inglobato nella Chiesa di Sant'Aponal. Esso tornò al suo posto originale un anno dopo la riapertura della Chiesa di Sant'Elena, avvenuta nel 1928. Al suo interno sono ancora visibili opere di Antonio da Firenze, di Paolo Piazza e di Marco Vecellio (nipote del grande Tiziano). Il campanile venne costruito nel 1558 ma abbattuto dopo la chiusura della chiesa, infine riedificato nel 1950. Il bel chiostro adiacente si può ammirare attraverso delle inferriate. Il chiostro di Sant'Elena è delimitato da un muro ed è composto da tre lati su cui si vedono dei porticati con arco a tutto sesto. L'interno del chiostro è ormai diventato un giardino ma al centro si nota ancora una vera da pozzo del '700. Tra il chiostro e la Chiesa di Sant'Elena si vede una tipica loggia del XIV secolo. L'ingresso alla Chiesa di Sant'Elena è gratuito con il seguente orario: feriale 17,00-19,00, festivo 10,00-12,00. Le messe nella Chiesa di Sant'Elena vengono celebrate come segue: giorni festivi 10,00 e 11,30, 18,00 (invernale), 18,30 (estivo); giorni feriali 18,00 inv. e 18,30 est.. La fermata del vaporetto più vicina per arrivare alla Chiesa di Sant'Elena è appunto "S. Elena" (linee 1, 41, 51, 61).









giovedì 1 aprile 2010

Potatura degli Alberi a Venezia


La potatura degli alberi a Venezia si deve effettuare all'inizio della stagione primaverile. La potatura degli alberi avviene quindi nei campi principali di Venezia. Si rende necessario delimitare la zona con un nastro che segnali il pericolo, poichè a volte vengono tagliati grossi rami che poi sbattono violentemente al suolo. In questi giorni ho visto all'opera sempre la stessa squadra di potatori in alcuni grandi spazi aperti di Venezia, quali Campo Santa Margherita e Campo San Giacomo da l'Orio ma anche più piccoli come il Campiello dei Squellini. Chi effettua la potatura degli alberi a Venezia deve indossare degli adeguati mezzi di protezione ed una imbracatura che consenta di lavorare in perfetta sicurezza, poichè trovandosi anche ad una ventina di metri lassù sui rami più alti, niente deve essere lasciato al caso. Veneziani e turisti rimangono a guardare incuriositi con il naso all'insù questa squadra di potatori, che a dispetto di chi soffre di vertigini, sembra essere completamente a proprio agio anche a quelle altezze considerevoli. Il fatto più positivo da rimarcare comunque è che finalmente la primavera sembra essere arrivata portando con sè anche un po' di tiepido sole e temperature più gradevoli. Dopo un lunghissimo e rigido inverno come quello appena trascorso, già questa rappresenta una bella notizia.

Approfitto di questo post per segnalare che nei giorni scorsi ho aggiunto sotto al titolo del blog un link verso una pagina (archivio articoli) dalla quale sarà possibile consultare direttamente l'elenco completo degli articoli già pubblicati, divisi per etichette.




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