domenica 3 febbraio 2013

Maltempo al Carnevale di Venezia


Il maltempo al Carnevale di Venezia ha impedito lo svolgimento della Festa delle Marie, previsto per sabato 2 febbraio 2013 con inizio alle ore 14,00 in Campo di San Pietro di Castello. Il maltempo in questo primo giorno di carnevale si è fatto sentire con pioggia battente e vento freddo sferzante, quindi è apparso inevitabile il rinvio della prima manifestazione proposta dalla grande kermesse veneziana. Nonostante fossi certo che la Festa delle Marie non avrebbe avuto luogo, mi sono recato ugualmente in Campo di San Pietro di Castello, non fosse altro che per fare una passeggiata e scattare qualche foto.
Come potete vedere dalle immagini non vi era traccia del corteo storico, che verrà sicuramente riproposto in altra data. Le previsioni meteo assicurano per domenica 3 febbraio un tempo più clemente che dovrebbe garantire l'evento previsto alle ore 12,00 in Piazza San Marco, ossia il Volo dell'Angelo. E infine una comunicazione "di servizio". Nonostante io abbia più volte richiesto nel corso del mese di gennaio, prima al telefono e poi via e-mail, l'accredito come blogger per il Carnevale di Venezia, l'organizzazione ufficiale non solo non me l'ha concesso, ma non si è nemmeno degnata di darmi una risposta. Se si preferisce concedere gli accrediti ai fotografi e ai giornalisti stranieri piuttosto che ai blogger locali, ciò dimostra la scarsa o nulla considerazione che i veneziani ricevono dagli organizzatori dei grandi eventi. Si, questo sarà anche il Carnevale di Venezia, ma non è più di certo quello dei veneziani. Che peccato. 
E quanta amarezza….



6 commenti:

podi -. ha detto...

Maltempo anche a Barcellona, ma qui per vento. Nonostante non avevamo celebrazioni d'importanza da sospendere.

Buongiorno!

podi-.

Claudio ha detto...

Circa il rifiuto dell'accredito,la tua amarezza ci sta tutta.
Ma non devi scoraggiarti,"nemo propheta in patria" è una locuzione antica e dimostra quanto sia assurdamente inveterata nelle cosiddette "autorità" del nostro Paese l'abitudine di non considerare
quanto di buono hanno in casa.
Ciao e buon lavoro.

Ana Maria ha detto...

Ieri sono stata anch'io e il tempo è stato meravoglioso...Ti posso dire che dopo il giro che ho fatto sono arrivata anch'io alla conclusione che in effetti è il Carnevale dei fotografi. Poi posso dirti che anche certe maschere, se non ti vedevano con macchina fotografica professionale non ti guardavano troppo....Pecato !!!
Mi dispiace anche per l'ignoranza con cui ti hanno trattato come blogger, forse sarebbe l'ora di svegliarsi e di pensare che di sicuro un blogger attira piu gente a Venetia di un fotografo, ma il piu importante è una sorsa di informazione e pubblicita gratuita per la citta ...

Alessandra ha detto...

Sai Fausto...ormai non mi stupisco più di quanto vieniamo trattati male nel nostro stesso paese...amarezza è la parola giusta.
Qui in Nuova Zelanda se dicono che sono italiana si illuminano e cominciano a parlarmi di quanto è meravigliosa l'italia e quanto vorrebbero venire.
Neanche immaginano l'altra faccia della medaglia.Come te,a volte,ho nel cuore un velo di dispiacere.

Le cose cambieranno,vedrai.
Io ne sono certa.I cialtroni che decidono chi può fotografare cosa...lasciamogli godere del loro piccolo,stupido potere.

Go straight on,mate.

Fausto ha detto...

podi: Maltempo in molte zone d'Europa, ma i giorni seguenti non hanno portato pioggia a Venezia.
Ciao.

Claudio: Eppure ce la metto tutta. Forse do fastidio a qualcuno. Peccato, perché l'invidia non fa parte del mio bagaglio. Chissà forse alla prossima edizione avrò più fortuna....
Buona serata.

Ana Maria: I fotografi non mancano mai al Carnevale di Venezia. Le maschere sono lì per farsi fotografare da tutti, non dovrebbero guardare per il sottile. Malgrado non sia stato nemmeno considerato per un accredito, mi ritengo comunque fortunato come blogger. Posso fotografare la mia città e pubblicare quante foto mi pare. Non sarà di certo questo episodio a scoraggiarmi.
Ciao.

Alessandra: E' un momentaccio qui in Italia. Dura da fin troppo tempo. Ma dobbiamo essere ottimisti e pensare che la situazione cambierà. In questo Paese abbiamo tutto: arte e buon cibo, creatività e menti eccelse. Sarebbe sufficiente rivalutare questi aspetti per vivere bene. Intanto goditi la Nuova Zelanda che è un posto splendido. Spero che l'Italia sappia risorgere dalle proprie ceneri, come ha saputo fare il nostro Teatro la Fenice dopo uno spaventoso incendio. Ce la dobbiamo fare.
Buona serata.

Vincenzo FONTANA ha detto...

Hai ragione è proprio vero i carnevali degli anni 80 erano risorti per i veneziani e per merito dei veneziani e anche tanto per merito culturale della Biennale. Scaparro e il suo Carnevale della Ragione, Venezia Napoli, Venezia e i Turchi restano indimenticabili. Ormai il carnevale si è sdoppiato: i turisti ricchi nei palazzi, alla Fenice tra cavalchine e balli ottocento a carissimo prezzo, i campagnoli ubriachi a vagare per campi a sporcare, vomitare, urinare!!! fonvi

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