domenica 17 ottobre 2010

Ponte dei Meloni


Il Ponte dei Meloni si trova a Venezia nel sestiere di San Polo. Il Ponte dei Meloni è localizzato sul percorso tra Campo Sant'Aponal e Campo S. Polo. La caratteristica che rende particolare il Ponte dei Meloni è che esso è posto allo stesso livello del piano stradale. Quindi le persone che vi transitano sopra non se ne possono rendere conto poiché non vi sono scalini da superare. Comunque esso mantiene le tipiche spallette poste sui bordi dei ponti veneziani. In effetti in questo stesso luogo anticamente si trovava un ponte che attraversava il Rio dei Meloni, ma esso fu abbattuto quando si decise di privilegiare il traffico pedonale rispetto a quello acqueo. Per capire che il Ponte dei Meloni sia veramente tale ci si deve piazzare lungo le brevi fondamente adiacenti e osservare l'acqua del canale che scorre al di sotto di esso. Durante le maree sostenute non vi è praticamente spazio tra il Ponte dei Meloni e l'acqua. Non mi ricordo di aver mai visto passare al di sotto di questo ponte di Venezia alcuna imbarcazione, nemmeno quando l'acqua è bassissima (tali periodi vengono chiamati in dialetto come "magre de acqua"). Non è possibile quindi ricreare lo spettacolare effetto che si vive lungo il Rio del Santissimo. E' plausibile che l'origine del nome del ponte sia dovuta al fatto che nei suoi pressi si vendevano i meloni. Mi piace immaginare che per venderli fosse utilizzata una barca simile a quella che staziona vicino al Ponte dei Pugni, nelle vicinanze di Campo S. Barnaba.
E allora centinaia di persone continuano a calpestare tutti i giorni il Ponte dei Meloni, ignare di attraversare il ponte più basso di Venezia. Se tutti i ponti della città fossero costruiti in maniera simile sarebbe molto meno faticoso camminare, ma non c'è dubbio che senza i suoi classici ponti, Venezia perderebbe molto del suo fascino. La fermata del vaporetto più vicina per arrivare al Ponte dei Meloni è "S. Silvestro" (linea 1).



11 commenti:

Rayna ha detto...

aaa, che curiosità! ma dov'è? me lo cercherò per la prossima visità senz'altro!
Ho anche una domanda-proposta - perchè non ci fai ogni tanto un post in dialetto?!
Certo che non ci accontentiamo mai, ma è così interessante sentire Venezia anche tramite il suo tessuto linguistico!
Ciao Fausto, grazie di tutto e buona domenica

Fausto ha detto...

Rayna: Ci sei passata almeno cento volte. Il Ponte dei Meloni si trova, partendo da Campo Sant'Aponal, appena dopo Calle de Mezo in direzione Campo S. Polo.
Un post sul dialetto veneziano? E' un'idea interessante, da sviluppare in un prossimo articolo. Grazie per lo spunto.
Buona domenica.

Rayna ha detto...

un post non solo sul, ma soprattutto IN dialetto veneziano :-)

VenetiaMicio ha detto...

Un petit coin que j'aime bien , dommage qu'il y ait toujours trop de monde, très passager, mais rien n'empêche de s'en éloigner et d'aller vers le ponte storto juste derrière, n'est-ce pas Fausto ?
bon dimanche
Danielle

Rayna ha detto...

e ho anche la modalità per il post in dialetto - si potrebbe fare in dialetto e il giorno dopo - la versione ufficiale in italiano - un pò come il quiz sui campanili.
Intanto sarebbe curioso vedere chi che cosa ha capito!
Che bea sfida!
Io mi preparo (ma tu fai quello che ti va nel tuo blog!)

Ho visto dove si trova questo ponte - hai ragione ci sono passata tante volte e non me ne sono accorta

maite ha detto...

Un endroit où l'on passe bien souvent, et effectivement je n'avais pas remarqué que c'était un pont...Buona settimana, a presto !

marshall ha detto...

Fausto,
magnifico! anche se per barche e gondole è off-limits.
Nome curioso, come i tantissimi di Venezia che ormai ho conosciuto. Chissa quale altra storia c'è sotto, oltre a quella che forse vi si vendevano i meloni. Storie curiose e carine, suppongo, come quella del Ponte dei Pugni, che ogni tanto mi piace ripercorrere; come è stato oggi, quando ho chiesto a mia figlia se ieri è venuta a trovarti e se ha percorso il Ponte dei Pugni, legato a quella scena dell'Indiana Jones, oltre che a quella storia degli scazzottamenti per motivi d'amore.

No, non han fatto nè l'uno nè l'altro: non ce n'è stato tempo.
A parte il fatto che mia figlia è la quarta volta che viene a Venezia; una di meno mio genero.
Però son rimasti tutti soddisfatti perchè ieri c'era il sole, che mio genero ha particolarmente gradito perchè le altre volte ha trovato pioggia.

I PIU' ENTUSIASTI DI TUTTI SONO STATI PERO' I MIEI CONSUOCERI: NON ERANO MAI STATI A VENEZIA E COSI' NON VOLEVANO PIU' RIENTRARE A MILANO, TANTO GLI E' PIACIUTA L'ATMOSFERA VENEZIATA.
E COSI', OLTRE A ME, ORA CI SONO ALTRI STREGATI DA VENEZIA.

Come ho loro detto, peccato che non sono passati da te; conoscendo il tuo stile, gli avresti sicuramente fatto delle foto per pubblicarle in un post; infatti ieri son venuti a Venezia per festeggiare il 40° di matrimonio.
Ciao.
Mario

marshall ha detto...

Ho visto che parlate di un blog in dialetto veneto.
Sarei un vostro lettore appassionato.
A parte le commedie di Goldoni, tutte nella perfetta e gradevole "lingua" veneziana/veneta - che io milanese d'adozione comprendo benissimo - sto trovando una serie di lunghi dialoghi/chiacchierate in Piccolo Mondo Antico.

Tratto dal mio blog, a titolo di esempio ne trascrivo un brano. E' lo stralcio di un dialogo tra i signori Giacomo e Pasotti

"Mi propramente" diss'egli "no volea. El me gà fato zo. - Vegnì, el dise; percossa mo no volìo vegner? Mal no se fa , la cossa xe onesta. Sì, digo, me par anca a mi; ma sto secreto! Ma! La nona! el dise. Capisso, digo, ma no me comoda. Gnanca a mi, el dise. Ma alora, digo, che figura femoì, Ela e mi? Quela del m..., el dise con quel so far de bon omo a la vecia, che cossa vorla? el xe propramente per el mio temperamento. Alora vegno, digo."

Ciao. E scusate l'intrusione.

Fausto ha detto...

Rayna: Un post in dialetto veneziano poi chi lo capirebbe, a parte i miei concittadini? Non si può mica tradurre con Google translate! Sarebbe noioso per molti lettori perché incomprensibile. Non chiedermi di fare anche le traduzioni dal veneziano all'italiano....:O)
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Ai visto che sul Ponte dei Meloni ci eri già passata un sacco di volte? Solo che non ci avevi fatto caso.
Buona serata.

Danielle: En effet, pour le Ponte dei Meloni passent beaucoup de gens pendant la journée. Le Ponte Storto est beaucoup plus calme. Un des endroits un peu caché de Venise, beau et pittoresque.
A bientôt.

maite: Alors, vous avez fait une nouvelle découverte sur Venise. Moi aussi, bien que presque tous les jours je découvre de nouvelles choses sur ma ville. Pour voir toute Venise n'est pas suffisant une vie.
Bonne soirée.

Mario: Magari si potessero conoscere tutte le storie che si sono perse su Venezia. Il vantaggio dei nostri tempi è che praticamente tutto viene documentato (a volte anche troppo).
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Sono contento di sapere che tua figlia e tuo genero amano visitare Venezia. Hanno fatto bene nello sfruttare al meglio la giornata. Mi fanno tenerezza i tuoi consuoceri che sono rimasti estasiati dalla loro gita a Venezia. Avranno quindi più di un motivo per ritornare presto. Credo che Venezia susciti sentimenti opposti e contrastanti. C'è chi la ama e chi la odia. Di rado questa città lascia indifferenti. Per fortuna i tuoi consuoceri l'hanno davvero apprezzata.
Tanti auguri per il loro importante anniversario!
Ciao.

emilia ha detto...

Ehe, quanti commenti! Non riesco proprio a leggerli tutti. Fausto, caro, lasciala Rayna a scrivere delle ricette in dialetto venexiano, lei lo studia come una volta studiava l'italiano. Frequenta Feisbuk in venexian :)
Lei non si rende conto che ci sono molti stranieri che leggono il tuo blog che a differenza di Rayna non studiano anche il dialetto venexiano. Continua a scrivere in italiano, per piacere. Poi il venexiano è difficile, dopo mezz'ora con Rayna abbiamo dimenticato le frasi che ci aveva insegnato Sara e dovevamo chiedere una ragazza del caffè in campo dei Frari come si dice in venexiano "Cosa fai?" :)
Scherzando ti dico quanto più sprofonda nell'acqua tanto più viene commentato, quanto più si alza nel cielo tanto più rimane invisible. (Questo dovevo scriverlo in venexiano :)
Conosci la storia della Zaffetta e quei trentuno? Nella storiella lei ritorno da Chioggia in una barca di meloni che partiva per Venezia e forse arrivò proprio lì, dove ora è il Ponte dei Meloni :)

Fausto ha detto...

emilia: Ribadisco che scrivere in dialetto veneziano sarebbe troppo penalizzante per la grande maggioranza dei lettori.
Conosco molto poco il poema della Zaffetta. Spero che questo argomento lo potrai approfondire nel tuo blog. Grazie in anticipo.
Buona serata.

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