La neve a Venezia il 19 dicembre è caduta copiosa a partire dalle 3 di mattina fino alle 2,30 di pomeriggio. La neve a Venezia ha procurato parecchi problemi alla circolazione, anche perchè contemporaneamente si è verificato il fenomeno dell'acqua alta. Chi non fosse stato munito di stivali, difficilmente avrebbe potuto camminare in città senza bagnarsi. I bambini sono stati quelli che più hanno approfittato della neve a Venezia, mentre molti anziani hanno preferito rimanere a casa per evitare possibili cadute che potevano avere pessime conseguenze. I punti critici di Venezia, quando c'è la neve, sono i ponti. Se essi non vengono cosparsi di sale, con l'abbassarsi della temperatura sotto lo zero diventano simili a delle lastre di ghiaccio e costituiscono un'insidia per chiunque li attraversi. Durante la notte e la mattinata del 19 dicembre la neve a Venezia è caduta senza sosta arrivando ad avere uno spessore, in alcuni punti, di quasi 20 centimetri, il che costituisce una nevicata eccezionale per la città. Nei campi di Venezia, ma anche in Piazza San Marco, si sono viste delle divertenti battaglie con le palle di neve e la costruzione di alcuni pupazzi di neve. E che dire poi dello spettacolo rappresentato dalle gondole di Venezia ricoperte dalla neve. Il contrasto del colore nero della gondola con il bianco candore della neve fa sempre effetto e non si vede proprio tutti i giorni. Anche i turisti, che in un primo tempo sembravano disorientati dalla neve a Venezia, si sono vestiti adeguatamente ed hanno colto l'opportunità di passeggiare per le strade della città avvolte da una magica atmosfera. Intorno alle 14,30 un flebile sole ha fatto capolino, decretando di fatto la fine della nevicata del 19 dicembre e innalzando di pochi gradi la temperatura. Dai tetti di Venezia ha cominciato a sciogliersi la neve, ma solo per poco tempo, poichè dopo il tramonto sui cornicioni si sono formate delle stalattiti a sancire la temperatura sotto zero, che non potrà che diminuire durante la notte. Cliccate sulle foto per vedere le immagini ingrandite.
domenica 20 dicembre 2009
sabato 19 dicembre 2009
Nevicata a Venezia
Una nevicata a Venezia alla fine è arrivata, dopo alcuni giorni in cui la temperatura era stata molto vicina allo zero. La neve ha cominciato a cadere su Venezia intorno alle 3,00 di notte del 19 dicembre 2009 e alle 11,00 circa di mattina lo strato di neve è già di 10 centimentri circa, e continua a nevicare abbondantemente. La nevicata a Venezia è una gioia per i bambini ma diventa un problema per gli anziani che trovano difficile muoversi per le strade. I ponti di Venezia devono venire cosparsi di sale per evitare che essi diventino scivolosi. Ecco alcune immagini di questa nevicata a Venezia. Naturalmente farò altre foto e le inserirò nel blog prossimamente.
Around Venice
Around Venice è il titolo della mostra fotografica allestita per questo fine d'anno dal Circolo "La Gondola". Around Venice è stata inaugurata venerdi 18 dicembre 2009, alle ore 18,00, presso lo Spazio Eventi della Libreria Mondadori alla presenza di circa 200 persone tra le quali numerosi fotografi e appassionati di fotografia. Questa mostra raggruppa il migliori scatti per l'anno 2009 dei soci del Circolo Fotografico "La Gondola" che è stato il primo attivo in città, essendo stato fondato nel lontano 1947. "La Gondola" ha vantato tra i suoi soci i migliori fotografi di Venezia (tra i tanti basti citare Paolo Monti, Gianni Berengo Gardin e Fulvio Roiter), e anche attualmente primeggia per la preparazione degli iscritti. Questa esibizione ha come tema Venezia e tutto ciò che la concerne, sempre con un occhio di riguardo alle persone che sono al suo interno ma anche, naturalmente, ai luoghi della città d'acqua, della laguna e della terraferma. Around Venice ha come orario di apertura nei giorni feriali 10,30-19,30 e festivi 11,00-19,30, l'ingresso è gratuito ed è localizzato al terzo piano (facilmente raggiungibile tramite ascensore) della Libreria Mondadori che si trova ad un solo minuto a piedi da Piazza San Marco. Il pontile dei vaporetti più vicino all'esibizione Around Venice è "Vallaresso" (linee 1 e 2). La mostra rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2010, per gli appassionati di fotografia che dovessero trovarsi a Venezia durante questo periodo si tratta di un appuntamento da non perdere, vista la notevole qualità e varietà degli scatti proposti.
venerdì 18 dicembre 2009
Palazzo Contarini-Fasan
Palazzo Contarini-Fasan si trova a Venezia nel sestiere di San Marco. Palazzo Contarini-Fasan è affacciato sul Canal Grande, proprio di fronte alla Basilica della Madonna della Salute. Il ramo della famiglia Contarini che fu proprietaria del palazzo si chiamava Fasan perchè un suo componente amava molto cacciare il fagiano ("fasan", in dialetto veneziano). Questo bellissimo palazzetto, tra i più ammirati a Venezia, fu costruito nel 1475 in stile gotico fiorito. La sua architettura mostra infatti evidente il passaggio tra il gotico ed il rinascimentale, che prenderà il sopravvento sul primo stile agli inizi del '500. Alcuni elementi di Palazzo Contarini-Fasan sono unici a Venezia, quali i meravigliosi motivi a ruota visibili sulle balconate del primo e secondo piano che caratterizzano l'edificio. Questo palazzetto sorge sul luogo dove anticamente esisteva la torre dalla cui base veniva tirata una grossa catena che, durante i tempi di guerra della Serenissima, avrebbe eventualmente impedito a navi nemiche l'entrata in Canal Grande. Palazzo Contarini-Fasan deve la sua fama, oltre che per la sua notevole architettura, anche per la leggenda secondo la quale esso sarebbe stato la casa di Desdemona. Tuttavia non ci sono testimonianze storiche a supporto della teoria che una Desdemona abbia realmente vissuto in questo palazzetto. Anche perchè la triste storia di Desdemona e Otello, il marito geloso che la uccise, sembra sia solo frutto della fantasia del grande scrittore inglese Shakespeare. Per poter ammirare al meglio Palazzo Contarini-Fasan, si può scendere alla fermata del vaporetto linea 1 "Salute". Dal Campo delle Salute infatti, oltre alla magnifica vista del Canal Grande, spicca tra gli altri edifici l'inconfondibile facciata di questo palazzetto.
giovedì 17 dicembre 2009
Babbo Natale a Venezia
Babbo Natale a Venezia ci torna sempre volentieri perchè a lui piace molto questa città costruita sull'acqua. Babbo Natale non deve fare troppa fatica per visitare Venezia. Infatti lui dispone di una slitta volante trainata dalle renne e non deve attraversare decine di ponti al giorno come facciamo tutti noi. E' proprio un modo privilegiato, il suo, di osservare la città dall'alto. Anche a Venezia, come in molti altri luoghi del mondo, Babbo Natale viene atteso durante la Notte Santa dai bambini per la consegna dei loro regali. Egli è furbo però e non si fa mai vedere dai piccoli, anche se alla fine i doni saranno sempre stati consegnati puntualmente e pronti per essere aperti sotto l'albero di Natale. E allora è usanza a Venezia di esporre sui davanzali fuori dalle case, lungo le calli o sui campi, dei simpatici Babbo Natale di panno intenti a salire su delle scale di corda. Si vedono su altre finestre dei festoni che raffigurano Babbo Natale accanto a delle luci intermittenti. Babbo Natale sarà a Venezia anche domenica 20 dicembre 2009, arriverà in gondola e porterà in Campo San Giacometto regali e dolci per tutti i bambini che lo verranno a trovare, dalle 11,00 alle 13,00. Il tutto grazie ad una brillante iniziativa della Associazione Rialto Mio (telefono +39 041 715931). L'unico posto di Venezia dove Babbo Natale incontra qualche difficoltà è la casa dei sette camini, dove appunto il suo lavoro di discesa e risalita dei camini di Venezia deve essere moltiplicato per sette! Me lo ha fatto notare una affezionata lettrice del blog, Irina, ed io approfitto di questo post per salutarla.
mercoledì 16 dicembre 2009
Istituto Canossiano a Venezia
L'Istituto Canossiano a Venezia si trova nel sestiere di Dorso Duro, presso il Rio delle Romite e non lontano da Campo San Barnaba. L'edificio che adesso si chiama Istituto Canossiano era fin dal 1694 un monastero di proprietà delle monache Eremite (dalle quali deriva il nome del Rio delle Romite), che in questo luogo rimasero fino al 1810. A seguito della soppressione degli ordini religiosi il monastero divenne proprietà del Demanio finchè, dopo varie vicissitudini, divenne luogo di preghiera per le Suore Canossiane dal 1863. Da allora l'Istituto Canossiano fu anche sede scolastica, contando numerose classi e dormitori che potevano ospitare centinaia di allievi. Chiusa definitivamente l'attività scolastica nel 1989, a partire dal 1996 l'Istituto Canossiano di Venezia è diventato esclusivamente collegio universitario ed è in grado di offrire 84 posti letto a ragazze che frequentano le varie facoltà presenti in città. Le suore canossiane attualmente presenti in questo ex convento sono solo cinque. Per effettuare i lavori di manutenzione (ma anche quelli di routine) del collegio, ci si avvale quindi di personale esterno. All'interno dell'Istituto Canossiano, che è stato ristrutturato sul finire del '900, sono visibili 2 grandi chiostri ed un cortile più piccolo. Nei chiostri un tempo c'erano delle vere da pozzo in marmo, mentre al loro posto al giorno d'oggi si possono vedere dei semplici pozzi in metallo. Annessa a questo monastero c'è la piccola Chiesa di Gesù, Giuseppe e Maria che fu edificata nel tardo '600 dall'architetto Giovanni Battista Lambranzi, in stile barocco. Purtroppo attualmente la Chiesa di Gesù, Giuseppe e Maria non può essere visitata perchè sono in corso dei lavori di restauro. La fermata più vicina del vaporetto per arrivare all'Istituto Canossiano di Venezia si chiama "Ca' Rezzonico". Per andare a piedi da Piazzale Roma all'Istituto Canossiano si deve percorrere la strada in direzione Accademia, giunti in Campo San Barnaba si gira a destra per Calle Lunga San Barnaba quindi dopo cento metri a sinistra lungo Calle delle Turchette, al termine di essa si sarà già in grado di vedere l'ex convento delle Romite. Infine una nota personale. Per poter scattare le foto che illustrano questo post mi è stato gentilmente concesso il permesso di entrare da parte di una suora canossiana. Ho avuto così l'opportunità di rivedere, dopo oltre 4 decenni, quella che è stata la mia scuola materna. Di essa conservo ancora le foto in bianco e nero dei miei compagni e gli sbiaditi ricordi della mia prima maestra, la signorina Florida, e della burbera (ma dal cuore d'oro) signorina Ada che serviva alla mensa e ci accudiva. In quegli anni lo spopolamento del centro storico era già cominciato ma c'erano comunque centinaia di bambini che ricordavano a Venezia di essere ancora una città viva.
martedì 15 dicembre 2009
Scherzi di Laurea
Gli scherzi di laurea a Venezia si vedono spesso, specialmente nelle zone vicino all'Università di Ca' Foscari. Quindi gli scherzi di laurea sono diventati quasi una prassi in Calle Larga Foscari, in Campo Santa Margherita o in Campiello dei Squellini. In pratica accade che i neo dottori sono costretti a subire le angherie dei loro compagni di facoltà, che ce la mettono veramente tutta per "torturarli" con vari metodi. Gli scherzi di laurea prima di tutto consistono nel mascherare (o spesso svestire) i neo dottori, nonostante le temperature rigide di questo mese di dicembre. Quindi i laureati devono leggere ad alta voce i loro manifesti di laurea, mentre i loro amici gli gettano addosso uova, farina, olio, ketchup ed altri alimenti. Sempre durante la lettura del manifesto, i neo dottori sono costretti a bere vino, incitati dagli altri studenti e sotto lo sguardo divertito dei parenti che per l'occasione portano telecamere e macchine fotografiche per immortalare l'evento. Il malcapitato neo dottore deve interrompere la lettura molto spesso, al grido degli amici: "Bevi, bevi!" che significa tracannare altri sorsi di vino. Alcuni scherzi di laurea li possiamo vedere nelle foto. Qualcuno attacca col nastro adesivo del vino "in cartone" alla mano del neo dottore, altri legano delle banane ai piedi del laureato, sporco di schiuma da barba, che indossa una maglietta dell'Inter. Ma c'è anche chi viene fatto inginocchiare sui ceci e chi si limita a bere vino. Al termine di questi "rituali" scherzi di laurea, i neo laureati vengono ripuliti alla buona, spesso sotto le gelide acque delle fontane di Venezia. Ed infine essi possono andare assieme ad amici e parenti a godersi un meritato rinfresco di laurea in uno dei numerosi bar presenti in zona. Lungo la strada i compagni di corso sostengono i neo laureati che sono spesso brilli e talvolta ubriachi fradici a causa delle enormi quantità di vino bevuto. In futuro i neo laureati potranno vendicarsi dei compagni di corso già dalle prossime feste di laurea che avranno sempre luogo vicino all'Università di Ca' Foscari e che proporranno per l'ennesima volta degli scherzi di laurea, ma stavolta a parti invertite.