venerdì 15 gennaio 2010

Divieto di Accesso


Il divieto di accesso è un pannello della segnaletica stradale che indica il divieto di transitare in un determinato senso di marcia. Trovare all'inizio di una strada un cartello di divieto di accesso significa che automaticamente dall'altra parte ci sarà un pannello di senso unico. Il segnale di divieto di accesso è di colore rosso con una striscia bianca orizzontale. Anche a Venezia sono presenti molti cartelli segnaletici per regolare il transito, ma che si riferiscono esclusivamente al traffico acqueo, ossia natanti a motore e barche a remi. Come in ogni altra città anche a Venezia trasgredire le regole è un'abitudine piuttosto diffusa, e lo dimostrano le foto. Le immagini si riferiscono ad uno dei tanti rii di Venezia che vengono percorsi spesso regolarmente, ma anche contromano dai soliti furbi. Se un vigile urbano fosse stato appostato sul luogo dal quale ho scattato le foto avrebbe potuto fare una quantità notevole di contravvenzioni. Per fortuna la velocità delle imbarcazioni lungo i canali di Venezia è ridotta (5 km/h) per cui il rischio di incidenti dovuti a scontri di barche è veramente ridotta al minimo. Diverso è il discorso nella laguna, dove il limite di velocità è in alcuni tratti di 20 Km/h ma che spesso anche le barche piccole di Venezia infrangono, andando ad una velocità di 40 km/h e oltre. Purtroppo nella Laguna di Venezia avvengono a volte degli incidenti (che possono essere anche mortali), dovuti all'alta velocità di guida assieme a condizioni di visibilità ridotta, ossia di notte oppure quando c'è la nebbia. Gli incidenti più frequenti sono gli scontri tra natanti a motore di grossa cilindrata oppure l'impatto violento di una barca contro una briccola o "dama".




giovedì 14 gennaio 2010

Diego Valeri a Venezia


Diego Valeri a Venezia era di casa e la sentiva molto più che una città adottiva. Diego Valeri (Piove di Sacco 1887 - Roma 1976) è stato un poeta e saggista italiano ma anche giornalista e scrittore di poesie per bambini. Diego Valeri visse a Venezia dei lunghi periodi della sua vita in una casa localizzata lungo la Fondamenta dei Cereri, nel sestiere di Dorso Duro, non lontana da Corte San Marco. L'amore di Diego Valeri per Venezia fu grande, alla città lagunare egli dedicò alcuni libri, tra i quali: "Fantasie veneziane" del 1934, "Città materna" (1944), "Il teatro comico a Venezia" (1949) e "Guida sentimentale di Venezia" (1949). All'esterno della casa dove soggiornò a lungo Diego Valeri è stata posta una targa commemorativa con alcuni versi dello stesso poeta, tratti dalla sua raccolta "Calle del Vento" del 1975:

"Qui c'è sempre un poco di vento
A tutte l'ore di ogni stagione
Un soffio almeno un respiro
Qui da tanti anni sto io ci vivo
E giorno dopo giorno scrivo
Il mio nome sul vento."

La zona in cui si trova la casa dove visse Diego Valeri è tranquilla ed è caratterizzata dall'incrocio di due lunghi canali costeggiati da rive che sono la Fondamenta dei Cereri e la Fondamenta Rossa. Lungo la prima riva erano aperte nei secoli scorsi numerose botteghe che fabbricavano candele e ceri. La seconda riva invece deve il suo nome al colore rosso con il quale erano dipinti i muri delle case che vi si affacciavano. Di fronte alla casa dove visse Diego Valeri, oltrepassato un ponte in legno, è localizzata la omonima scuola materna che gli è stata dedicata alla fine del secolo scorso. Tale edificio durante il ventennio fascista era occupato dalla "Gioventù Italiana del Littorio" (GIL). In seguito la costruzione fu adibita a convitto, dal nome "F. Biancotto", nel periodo tra il 1947 e 1957. Poi questo spazio divenne la "Casa del Marinaio", e fu usata come ricovero dai marittimi che facevano scalo a Venezia. Infine assunse la destinazione d'uso di scuola materna con il nome anacronistico di "Ex-Gil" poi diventato finalmente "Diego Valeri".





mercoledì 13 gennaio 2010

Mercato di Rialto


Il Mercato di Rialto si trova a Venezia ed è il vero centro vitale della città. Il Mercato di Rialto si può suddividere in due parti: il mercato della frutta e verdura ed il mercato del pesce. Il mercato della frutta e verdura si trova in Campo de la Pescaria e si estende fin quasi in Campo Cesare Battisti (chiamato nell'ottocento Campo Bella Vienna, dal nome di un noto Caffè che lì vi era localizzato). Il mercato della frutta e verdura adesso è composto da nuove strutture fisse e coperte che formano le rivendite al minuto. Fino a qualche anno fa le rivendite erano coperte da tendoni di vari colori ed il tutto aveva un fascino antico, che è andato completamente perduto con la ristrutturazione di Campo de la Pescaria, avvenuta al termine del secolo scorso. Quello che rendeva il Mercato di Rialto veramente speciale era l'Erbaria, localizzata un tempo a ridosso delle Fabbriche Nuove (architetto Jacopo Sansovino, 1555), in Campo C. Battisti e in Campo de l'Erbaria. Qui si trovava il mercato all'ingrosso della frutta e verdura al quale si rivolgevano non solo i venditori di Rialto ma anche la maggior parte dei fruttivendoli di Venezia. Essi arrivavano con le proprie barche (a remi e in tempi più recenti a motore) per caricare la merce che poi rivendevano nelle proprie botteghe. All'interno dell'Erbaria potevano accedere solo gli addetti ai lavori. I veri protagonisti erano, oltre ai padroni delle rivendite all'ingrosso e ai compratori, i pesadori che pesavano la frutta e verdura in cassetta. In questo compito essi erano aiutati da ragazzi chiamati massetta che assieme al pesadòr sollevavano la stadèra per stabilire il peso effettivo della merce. Oggi tutto questo non esiste più e la memoria dell'antico splendore del vecchio Mercato di Rialto resiste solo nei ricordi di chi vi ha lavorato (come me) molti anni fa. Certo tutto era più faticoso allora, ma si sentiva che all'interno dell'Erberia batteva il vero cuore di Venezia. Nei tempi antichi, oltre all'Erbaria si trovava la Naranzeria, luogo dove si vendevano esclusivamente gli agrumi. Ancora oggi comunque il Mercato di Rialto è sempre affollato la mattina da centinaia di veneziani e turisti che vi trovano degli ottimi prodotti, spesso provenienti dall'estuario (Vignole e Sant'Erasmo), ad un prezzo contenuto per una città come Venezia. Una serie di altri negozi fissi tra le quali delle macellerie fanno da contorno al Mercato di Rialto.
Il Mercato della frutta e verdura di Rialto è aperto delle 7,30 alle 13,30 dal lunedi al sabato, esclusi i giorni festivi. Il pontile dei vaporetti più vicino al Mercato di Rialto è appunto "Rialto-Mercato" (linea 1).





martedì 12 gennaio 2010

Fare la Spesa in Bicicletta


Fare la spesa in bicicletta è normale in qualsiasi città al mondo, un po' meno se la città in questione è Venezia. Come si sa a Venezia non si può circolare su alcun mezzo dotato di ruote, sono previste anche delle contravvenzioni. Nella foto vediamo un ciclista che ha appena fatto la spesa al supermercato presente in Fondamenta delle Zattere mentre semplicemente spinge la sua bicicletta, in pratica usandola come mezzo di trasporto merci. Il comportamento quindi è corretto, anche se decisamente inusuale. Chissà se il ciclista ha portato la bicicletta anche all'interno del supermercato: vi assicuro che fuori non è predisposto alcun parcheggio per le biciclette.

lunedì 11 gennaio 2010

Cortile della Ca' d'Oro


Il cortile della Ca' d'Oro è un mirabile esempio di architettura gotica a Venezia. Il cortile della Ca' d'Oro svolgeva un tempo la funzione di ingresso al palazzo omonimo. Il cortile presenta la caratteristica scala del XV secolo, costruita da Matteo Reverti. Attualmente essa è scoperta ma in origine era dotata di una copertura in legno che fu abbattuta nell'ottocento. Al centro del cortile è posta la bella vera da pozzo in marmo rosso di Verona, interamente scolpita all'esterno da Bartolomeo Bon nel 1427. Il portale del cortile è in legno, e sulla sua sommità si trova lo stemma in marmo della famiglia Contarini sostenuto da un angelo. Dal cortile si può anche scorgere una notevole pentafora in stile gotico localizzata al primo piano e alcune patere. Inoltrandoci poi nel vicino portico, pavimentato come un mosaico da marmi multicromatici che gli conferiscono un effetto sorprendente, si può ammirare una bellissima quadrifora eseguita da Giovanni Bon, presso la quale si gode di una inusuale vista del Canal Grande. La Ca' d'Oro è sede della Galleria Franchetti dal 1927 (è un museo statale, ingresso 12 euro, orari: lunedi 8,15-14,00, da martedi a domenica 8,15-19,15), e contiene una serie di opere d'arte donate alla città di Venezia dal barone Giorgio Franchetti, grande collezionista dell'epoca.
La fermata del vaporetto più vicina per visitare questo cortile è appunto "Ca' d'Oro" (linea 1).






domenica 10 gennaio 2010

Casa delle Cinque Teste


La Casa delle Cinque Teste si trova nel sestiere di Santa Croce, non lontana da Piazzale Roma, ed è localizzata lungo il Rio delle Muneghette, di fronte a Fondamenta de le Sechere. La Casa delle Cinque Teste è il nome che le danno i veneziani ma non è il suo nome ufficiale. Il significato delle cinque teste è dovuto al fatto che sono poste sulla facciata dell'edificio rivolta verso l'acqua ben cinque teste di marmo scolpite dai tagiapiera (o scalpellini) della città. Le case normali di solito non potevano vantare così tante decorazioni, che erano comunemente riservate ai palazzi dei nobili. Il Rio delle Muneghette è tra i canali più lunghi e tortuosi di Venezia, esso parte infatti dal Campo Castelforte presso la Scuola Grande di San Rocco e termina in Rio Marin. Il Rio delle Muneghette lungo tutto il suo percorso segna il confine tra i Sestieri di San Polo e di Santa Croce.




sabato 9 gennaio 2010

Campanili di Venezia


I campanili di Venezia si innalzano oltre i tetti della città, formando un panorama spettacolare all'orizzonte. I campanili ancora presenti nella laguna di Venezia sono circa un centinaio. Purtroppo alcune decine di essi sono stati abbattuti, specialmente nel corso dell'ottocento. Ci sono dei campanili pendenti a Venezia, tra i quali quello di San Giorgio dei Greci, Santo Stefano e San Pietro di Castello. Altri campanili sono stati mozzati nel XIX secolo perchè erano pericolanti (San Boldo, Santa Margherita). Non tutti i campanili di Venezia sono di forma classica, con torre e cella campanaria, ma alcuni sono rappresentati solo da delle campane montate sopra al tetto della chiesa (l'esempio più evidente si trova sopra alla Basilica di San Giovanni e Paolo). Qualche campanile crollò durante la Repubblica di Venezia e venne ricostruito, mentre altri non furono più riedificati. Spesso il campanile veniva costruito a ridosso della chiesa o addirittura veniva inglobato da altri edifici (Santa Sofia), mentre altri si trovavano staccati da essa. La maggior parte dei campanili era costruita singolarmente, mentre altri formavano delle coppie di campanili più piccoli (Angelo Raffaele, Redentore, ecc.). Su alcuni campanili di Venezia (tra di essi quello dei Frari), sono montati i segnalatori acustici che avvisano la popolazione del verificarsi di un'imminente acqua alta. Vediamo quindi le immagini di alcuni campanili di Venezia: sarà vostro compito individuare, come in un quiz fotografico, i nomi di tutti questi. In serata verrà data la soluzione, che non è troppo difficile per degli esperti di Venezia come voi. Il nome del primo campanile penso che lo sappiano tutti, ma proprio tutti!











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