sabato 13 ottobre 2012

Riaperto il Cinema Rossini


Riaperto il Cinema Rossini a Venezia. E' questa la buona notizia che ci ha portato il mese di ottobre 2012. Il Cinema Rossini è stato riaperto dopo lunghi anni di ristrutturazione. Dove un tempo vi era l'entrata del Cinema Rossini, poco oltre il Ponte del Teatro nella contrada di San Luca, ora c'è un supermercato Punto che dà lavoro ad una dozzina di persone. Il giorno dell'inaugurazione (l'11 ottobre 2012) il supermercato era stracolmo di gente incuriosita dalla novità. 
La nuova entrata del Cinema Rossini ora si trova in Salizada de la Chiesa o del Teatro, poiché in tempi antichi qui sorgeva il Teatro di San Beneto. Il Cinema Rossini (tra gli storici cinema di Venezia) adesso può contare su tre sale di proiezione, due da 110 posti ed una da 300 con impianto per la visione in 3D. Al piano terra vi è un bar e un ristorante. Insomma Venezia, proprio in tempo di crisi, cerca un rilancio dal punto di vista economico puntando sull'intrattenimento e su un supermercato. Sembra inutile sottolineare che da questa operazione si sono ottenuti numerosi nuovi posti di lavoro e la cittadinanza avrà un nuovo luogo di aggregazione. Le immagini del post mostrano le due nuove realtà veneziane che sono sorte in luogo del vecchio Cinema Rossini, puntando a rivitalizzare una zona della città che a lungo era stata quasi dimenticata. Il supermercato Punto a San Luca è aperto dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 19,45, la domenica dalle 9,00 alle 13,00.


2 commenti:

Oscar ha detto...

Alcuni anni fa ho visto che avevano iniziato i lavori. Ogni tanto, passando là davanti, davo un'occhiata. Effettivamente non piu' tardi di 20 gg. fa ho notato che stavano ultimando i lavori. Non l'ho visitato all'interno, ma mi dà l'impressione di un restauro effettuato in una città che ha voglia di ripartire. Stamattina mi sono fatto un giro al Tronchetto. La zona del parcheggio dà una buona impressione a chi viene da fuori. Il people mover, il nuovo tram e i tanti Palazzi in restauro fanno pensare bene. Venezia va preservata (non accetta ben volentieri la modernità vedi il caso assurdo del Ponte di Calatrava. Un vero pugno in un occhio amio avviso) Fuori del centro storico il "progresso" inteso soprattutto come servizi non va ostacolato. Fa bene ai veneziani e consente ai visitatori di arrivare numerosi e con minori disagi. Del resto Venezia non puo' vivere senza turisti. Naturalmente, accanto a tutto questo, mi auguro che i politici si ricordino anche degli abitanti che non si possono permettere l'acquisto di un palazzo e che rammentino che Venezia senza veneziani sarà anche una nuova Venezia senza turisti. Ciao

Fausto ha detto...

Silvano: Hai colto proprio il momento. Sembra proprio che la città abbia una voglia matta di ripartire. Pur con tutti i limiti che le lungaggini della burocrazia impongono. I veneziani fanno del loro meglio per porre quando possibile l'attenzione sulla loro città. Si dovrebbe trovare, a mio modo di vedere, il giusto equilibrio tra visitatori e residenti. Il turismo di massa, così com'è adesso, sta invece strangolando lentamente Venezia. Mi ha fatto molto piacere incontrarti domenica durante la tua passeggiata!
Ciao.

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