La Commemorazione dell'11 Settembre a Venezia si è svolta grazie alla lodevole iniziativa di due gondolieri che hanno vogato lungo il Canal Grande con una gondola ricoperta di bandiere americane. La data dell'11 settembre ha cambiato il corso della storia oltre a lasciare un ricordo indelebile in tutti noi. Ci sembra significativo che anche Venezia abbia celebrato la commemorazione dell'11 settembre in segno dell'amicizia che da molto tempo lega la città lagunare al popolo americano. I due gondolieri hanno remato sotto lo sguardo attento di turisti e veneziani che hanno sicuramente apprezzato questa commemorazione, ricordando quanti persero la vita e coloro che tentarono invano di soccorrerli. Nelle foto si vede la gondola con le bandiere a stelle e strisce ed un cartello con su scritto: "Per non dimenticare le vittime e gli eroi di New York - Venezia 11 settembre 2001/ 11 settembre 2009".
venerdì 11 settembre 2009
Commemorazione 11 Settembre a Venezia
La Commemorazione dell'11 Settembre a Venezia si è svolta grazie alla lodevole iniziativa di due gondolieri che hanno vogato lungo il Canal Grande con una gondola ricoperta di bandiere americane. La data dell'11 settembre ha cambiato il corso della storia oltre a lasciare un ricordo indelebile in tutti noi. Ci sembra significativo che anche Venezia abbia celebrato la commemorazione dell'11 settembre in segno dell'amicizia che da molto tempo lega la città lagunare al popolo americano. I due gondolieri hanno remato sotto lo sguardo attento di turisti e veneziani che hanno sicuramente apprezzato questa commemorazione, ricordando quanti persero la vita e coloro che tentarono invano di soccorrerli. Nelle foto si vede la gondola con le bandiere a stelle e strisce ed un cartello con su scritto: "Per non dimenticare le vittime e gli eroi di New York - Venezia 11 settembre 2001/ 11 settembre 2009".
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Fatti e Novità
Rocky il Pappagallo
Rocky è un pappagallo che si può vedere da alcuni anni in una gabbietta al di fuori di una casa localizzata in Campo Santa Giustina, a pochi passi da noi. Chi ha soggiornato da noi nel periodo della bella stagione (aprile-settembre), avrà sicuramente notato Rocky perchè questo pappagallo ha l'abilità di ripetere le parole e di fischiare. Per questo motivo molte persone e specialmente i bambini si divertono nell'ascoltare le "esibizioni" di Rocky, che deve avere sicuramente delle ottime doti canore ed un carattere allegro. Quando la temperatura si fa più fresca il pappagallo rimane sempre all'interno della casa che lo ospita. Mi piace pensare che Rocky durante quel periodo possa provare in casa il repertorio per la prossima bella stagione, rimpiangendo un po' i giorni in cui intratteneva grandi e piccoli. Rocky è comunque il beniamino della zona e se avrete l'occasione di passare per Campo Santa Giustina provate a fischiare, vedrete che un simpatico pappagallo sarà pronto a rispondervi o a farvi il verso!
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Alloggi Barbaria,
Animali
mercoledì 9 settembre 2009
Punta della Dogana
La Punta della Dogana si trova a Venezia nell'estremità del sestiere di Dorso Duro, tra il Canal Grande ed il Canale della Giudecca. L'edificio della Punta della Dogana fu costruito tra il 1677 ed il 1682 su progetto dell'architetto Giuseppe Benoni. La Punta della Dogana era chiamata anticamente Dogana da Mar ed aveva funzione di "dogana" delle merci fin dal 1418, con controllo e pesatura di tutte le merci provenienti da oltremare, trasportate dalle navi veneziane. Tale compito fu assunto precedentemente da un'altro edificio composto da una alta torre che faceva parte del sistema difensivo di Venezia fin dall'anno mille. Nei pressi della Punta della Dogana sorgeva il Monastero e la Chiesa della Trinità che furono abbattuti nel 1631 per far posto alla Chiesa della Madonna della Salute ed al Palazzo del Patriarcato (i lavori di queste due costruzioni furono terminati nel 1687 su progetto dell'architetto Baldassarre Longhena). Sull'apice della Punta della Dogana si vede un portico che presenta sulla sua sommità un gruppo scultoreo realizzato in bronzo da Bernardo Falcone. Due Atlanti sorreggono una palla dorata con sopra la statua della Fortuna, quest'ultima è girevole e cambia di direzione a seconda del vento che soffia a bassa quota (vedi foto sotto). Durante i periodi di guerra della Serenissima, tra la Punta della Dogana e l'altra sponda del Canal Grande, veniva tirata una lunga catena metallica per impedire l'eventuale accesso in città a navi nemiche. La Punta della Dogana fu soggetta ad una importante ristrutturazione eseguita nel periodo 1835-1838 dall'ingegnere Giovanni Alvise Pigazzi. L'edificio rimase però inutilizzato per gran parte del secolo scorso. Il resto è storia recente. Palazzo Grassi, di proprietà del mecenate francese François Pinault, vince il bando di concorso per la realizzazione di un centro per l'arte contemporanea alla Punta della Dogana. Il 20 settembre 2007 viene presentato al pubblico il progetto di Tadao Ando, architetto giapponese tra i migliori al mondo. La bella ristrutturazione, estremamente funzionale, verrà eseguita in soli 14 mesi. Il 6 giugno 2009 avviene l'inaugurazione della Punta della Dogana con la mostra "Mapping the Studio" che propone opere provenienti dalla François Pinault Collection. Attualmente l'esibizione "Mapping the Studio" organizzata dalla François Pinault Collection della Punta della Dogana ha il seguente orario di apertura: 10,00-19,00, chiuso il martedi. Il prezzo del biglietto è di 15 euro, comprando un biglietto da 20 euro si può visitare anche Palazzo Grassi (entro tre giorni). Nel giorno di mercoledi i veneziani possono entrare gratis esibendo un documento di identità valido. Per arrivare alla Punta della Dogana la fermata del vaporetto più vicina è "Salute", linea 1, costo 6,50 euro. Per andare dalla nostra struttura alla Punta della Dogana si può fare una passeggiata di circa 15 minuti verso San Marco e da qui prendere il traghetto tramite vaporetto (2 euro) o gondola (0,50 euro). Dall'estremità della Punta della Dogana si gode la vista di un bellissimo panorama del Bacino San Marco e dell'Isola di San Giorgio. In questo punto è attualmente localizzata anche la statua Ragazzo con la Rana.
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Luoghi
lunedì 7 settembre 2009
Foto Regata Storica 2009
Proponiamo di seguito alcune foto della Regata Storica 2009 che si è svolta nel pomeriggio di domenica 6 settembre. Ho cercato di privilegiare in questa breve rassegna delle immagini un po' diverse dalle classiche foto della Regata Storica. Le foto che ho scattato erano molte, ho scelto quelle che per me erano più significative ed insolite, se saranno piaciute ne potrei anche postare delle altre in un secondo momento. Ecco a voi dunque le foto della Regata Storica 2009.
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Eventi
sabato 5 settembre 2009
Prima Donna Gondoliere
La prima donna gondoliere a Venezia si chiama Giorgia Boscolo, ha 23 anni, è sposata ed è mamma di due bambini, con la famiglia vive a Marghera. La prima donna gondoliere spezza un privilegio concesso agli uomini da oltre 9 secoli: quello di gondoliere era infatti un mestiere riservato a Venezia da sempre ai soli maschi. Il papà della prima donna gondoliere, Dante, lavora al traghetto di Santa Sofia vicino a Rialto ed è orgoglioso di sua figlia anche se dice che quello del gondoliere non sia un mestiere adatto alle donne. Giorgia Boscolo ha superato qualche mese fa la prova pratica di voga in gondola e sta frequentando il corso di sostituto gondoliere che le darà diritto nei prossimi mesi di diventare la prima donna gondoliere di Venezia. Non ha avuto la stessa sorte la tedesca Alexandra Hai (vedi foto sotto), originaria di Amburgo, che a partire dal 1999 ha tentato invano la prova pratica di voga. La commissione dell'Ente Gondola non l'ha mai ritenuta idonea a diventare la prima donna gondoliere. La tedesca Alexandra Hai non si è però persa d'animo ed ha trovato impiego come gondoliere privato presso un albergo di Venezia. Attualmente Giorgia Boscolo sta facendo pratica in Canal Grande nel traghetto di San Tomà, è la prassi per diventare sostituto gondoliere. Giorgia Boscolo voga a prua della gondola (la vediamo in azione nella foto in alto a destra), che è il posto in questa imbarcazione da traghetto riservato al più giovane o al meno esperto, poiché è il poppiere che "guida" la gondola. Pur essendo da mesi sotto i riflettori per essere diventata la prima donna gondoliere, Giorgia Boscolo è rimasta con i piedi ben piantati per terra ed il suo comportamento in gondola con gli utenti è esemplare. Lei dispensa sorrisi a tutti e offre il braccio per sostenere chi deve salire o scendere dalla gondola. A volte i gondolieri sembrano indispettiti da tanta celebrità, ma vi assicuro che come forza e stile la bionda Giorgia Boscolo non ha niente da invidiare ai colleghi maschi, deve solo acquisire l'esperienza che si ottiene con anni di pratica costante. Penso quindi che la prima donna gondoliere sarà molto richiesta nei prossimi mesi da chi vorrà fare un giro in gondola a Venezia.
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Vivere a Venezia
giovedì 3 settembre 2009
Camini di Venezia
I camini di Venezia sono oltre 7000 e conferiscono un aspetto variegato ai tetti della città. I camini di Venezia infatti assumono forme e dimensioni diverse, a seconda del periodo nel quale furono costruiti o dell'edificio sul quale venivano collocati. Nei tempi antichi si dovettero rispettare delle precise regole nella costruzione dei camini e applicare severe norme di controllo per cercare di evitare gli incendi. Quello degli incendi fu un grande problema per la città, poichè numerosi roghi devastarono Venezia nei primi secoli della sua esistenza (le case erano fatte anticamente in legno e spesso il tetto veniva fatto con la paglia: era sufficiente una scintilla affinchè si verificasse un incendio). I camini di Venezia più caratteristici sono quelli a tronco di cono rovesciato. Tali camini sono detti anche "carpacceschi" poichè furono immortalati su molte tele del grande pittore Vittore Carpaccio (Venezia 1465-1525). Un tipico esempio lo si può ammirare sulla sua celebre tela "Miracolo della Reliquia della Croce", esposta all'interno delle Gallerie dell'Accademia. Nel dipinto si osservano infatti numerosi camini a tronco di cono rovesciato posti sui tetti dei palazzi lungo il Canal Grande. I camini a Venezia comunque assumono altre forme tra le quali quelle a tronco di piramide rovesciato, a campanile, a "forchetta", a canna quadrata o cilindrica, a campana rovesciata. Il materiale utilizzato per costruire i camini a Venezia era normalmente il mattone ma talvolta nei palazzi venne adoperato anche il marmo. L'esempio più mirabile in città di serie di camini lo si può vedere nella "Casa dei Sette Camini" nel sestiere di Dorso Duro, a pochi passi dalla Chiesa di San Niccolò dei Mendicoli, una delle più antiche di Venezia. Essendoci nel medioevo un numero eccezionale di camini a Venezia (più di 10.000), furono all'epoca molto richiesti i servizi di decine di spazzacamini, specialmente durante il periodo invernale. Un altro lavoro direttamente collegato con i camini era quello dei "Carboneri", consociato in Arte con statuto del 1486 ma attivo a Venezia anche nei secoli precedenti. I carboneri avevano il compito di trasportare con delle apposite chiatte il carbone e la legna provenienti dalla terraferma fino ai depositi localizzati in Riva del Carbon presso il Ponte di Rialto, e da qui li consegnavano dove veniva richiesto, fosse stato un edificio pubblico o un'abitazione privata.
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Edilizia minore
martedì 1 settembre 2009
Un anno di Alloggi Barbaria Blog
Un anno esatto è già trascorso dal primo post da me pubblicato su Alloggi Barbaria Blog, Circuito Off, anche se mi sembra ieri. Il progetto di Alloggi Barbaria Blog era quello di integrare le informazioni contenute sulla mia Guida Venezia con quelle del sito ufficiale della nostra struttura, alloggibarbaria.it. Credo di essere riuscito abbastanza nel mio intento, cercando di fornire informazioni utili, curiosità e notizie aggiornate su Venezia ai nostri clienti ma anche ad altri navigatori di internet. Spero che il mio modo di scrivere sia scorrevole e comprensibile a tutti, anche se mi rendo conto che la traduzione automatica in inglese non sempre è perfetta. Mi piace condividere con voi alcuni dati e statistiche. Nel blog sono stati pubblicati 123 post (escluso questo) e 14 commenti, nel mese di agosto ci sono stati 1743 visitatori (68% italiani) per una media di 56,2 visitatori al giorno. Il giorno con il maggior numero di visitatori (85) è stato lunedi 24 agosto 2009. I sostenitori di Google Friend Connect sono 1 e gli iscritti al feed sono 2, considerando però che questi due gadget sono attivi solo da luglio 2009. Come sempre la data di un anniversario è un'ottima occasione per fare dei bilanci. Sono abbastanza soddisfatto della crescita di Alloggi Barbaria Blog, che ha presentato sempre contenuti e foto originali anche se questo mi è costato centinaia di (piacevoli) ore di lavoro per documentarmi, andare sul posto, scrivere gli articoli o migliorare il layout del blog. Se non mi posso lamentare per il numero di visitatori (un blog dopo un anno è ancora considerato giovane dai motori di ricerca), ciò non vale per i commenti. Mi dispiace di aver ricevuto solo 14 commenti sul blog (dei quali circa la metà sono mie risposte) in un anno, perchè senza commenti il blog perde il suo significato e diventa quasi un monologo. Avrei invece bisogno di leggere numerosi commenti dai lettori, per poter migliorare il blog e farlo crescere assieme a voi. Vi chiedo allora di suggerire i post che vorreste vedere pubblicati, di scrivere se i post sono stati di vostro gradimento e se contenevano le informazioni che stavate cercando. Anche le critiche sono ben accette, purchè siano costruttive. Confido nella vostra comprensione. Allora, ringraziando tutti i lettori del blog, non mi resta altro che fare gli auguri di Buon Compleanno a questo Blog: cento di questi giorni!
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