domenica 11 settembre 2011

San Giorgio in Alga


San Giorgio in Alga è un'isola della Laguna di Venezia. San Giorgio in Alga è localizzata sul canale che congiunge Venezia a Fusina. Tale isola deve il suo nome alle numerose alghe che un tempo la circondavano in grande quantità. Si hanno notizie di un insediamento in quest'isola già nel XI secolo quando venne edificata la prima chiesa intitolata a San Giorgio. L'isola fu nel corso dei secoli sede di monaci Benedettini, Agostiniani e Celestini.
San Giorgio in Alga, grazie alla sua posizione strategica, tra Venezia e la terraferma, accolse dogi, Papi ed ambasciatori. Nella prima metà dell'ottocento vennero abbattuti la chiesa ed il campanile ma anche gran parte degli edifici. Durante l'ultima guerra mondiale furono costruiti dei bunker in cemento armato lungo tutta l'area dell'isola. Una visita a quest'isola è possibile solo con una imbarcazione privata. San Giorgio in Alga è abbandonata da decenni e la distruzione di ciò che resta al suo interno procede indisturbata da parte dei vandali. Le condizioni di San Giorgio in Alga sono a dir poco disastrose. La cavana che fino agli anni '70 poteva ospitare qualche barca oggi in pratica non esiste più (vedi foto sotto al titolo). Il piccolo canale interno, dove facevo il bagno da ragazzo, è quasi interrato e presenta due natanti affondati. La riva è praticamente adibita a discarica. Camminare per l'isola risulta piuttosto arduo a causa della vegetazione rigogliosa che ha ormai ricoperto quasi tutto lo spazio calpestabile. Non lontano dall'attracco c'è un edificio che risale al '700, e quel che resta del convento, al di sotto del quale si può entrare in una cripta completamente oscura. In tale cripta si può accedere con grande cautela e proseguendo con la luce artificiale. Insomma una visita a San Giorgio in Alga non può che instillare un senso di rabbia per il degrado a cui si assiste. Considerando la vicinanza che ha quest'isola con Venezia, unita alla sua vantaggiosa posizione, credo che San Giorgio in Alga non avrebbe meritato un simile destino di agonia. Adesso è comunque troppo tardi per un qualsiasi tentativo di recupero dell'isola.
Non c'è più nulla da fare se non essere testimoni del suo sfacelo.


4 commenti:

Maïté ha detto...

Quel dommage ; c'est en effet bien triste d'avoir laissé cette île à l'abandon ; merci pour cette découverte. Bon dimanche et a prestissimo ! (plus que deux jours avant l'envol)

Claudio ha detto...

Che scempio!Luoghi così tipici,in qualsiasi altro Paese,sarebbero valorizzati come preziose bomboniere.Grazie a te,Fausto, per questo servizio di denuncia.C'è solo da sperare che qualcuno che può,fosse anche un privato,non permetta il totale ammaloramento di questa realtà.

Anne ha detto...

Ces bâtiments mériteraient d'être restaurés. Vos photos sont très belles avec la végétation, mais son envahissement représente aussi une menace pour les constructions. Il faudra beaucoup de courage et un financement important pour ceux qui voudront entreprendre un travail de restauration.
Bon dimanche!
Anne

Fausto ha detto...

Maite: Malheureusement, l'île de San Giorgio in Alga est en très mauvais état de conservation. Il est un autre morceau de la Lagune de Venise qui est en train de disparaître.
A presto!

Claudio: Hai ragione, in altri Paesi un'isola simile avrebbe ricevuto ben altra attenzione. L'intervento di privati sarebbe il benvenuto, anche se onestamente penso che adesso sia troppo tardi per salvare l'Isola di San Giorgio in Alga.
Ciao.

Anne: Le problème n'est pas seulement la végétation, mais aussi l'action des vandales qui détruisent ce qui reste encore dans l'île de San Giorgio in Alga, jour après jour. Une restauration de l'île serait maintenant vraiment cher mais la seule action pour la sauver.
Bonne semaine.

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